
Gli autori della ricerca - finanziata da Airc (Associazione italiana ricerca sul cancro), ministero della Salute, Fondazione Ermenegildo Zegna, Fondazione Cariplo e Regione Lombardia - precisano tuttavia che "al momento si tratta ancora di un metodo utilizzabile in laboratorio", e che "saranno necessari almeno altri due anni perché sia disponibile come strumento di diagnosi per i pazienti". Analizzando campioni di sangue prelevati da oltre 6 mila forti fumatori, monitorati nell'arco di 5 anni - spiega l'Int - i ricercatori hanno osservato che il 100% di coloro che si ammalavano di cancro al polmone presentava valori alterati di particolari microRna. Gli scienziati hanno anche dimostrato come queste alterazioni siano visibili già due anni prima che la Tac spirale sia in grado di rilevare qualsiasi indizio di tumore. Con in più il vantaggio di una tecnica "totalmente non invasiva", che "permette di effettuare la diagnosi in modo rapido ed economico" ed "è capace anche di valutare, in presenza del tumore polmonare, il grado di aggressività della malattia".
Fonte: Pnas




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