A rischio in diverse Regioni italiane il rimborso dei nuovi farmaci biologici per malattie reumatiche invalidanti, come l'artrite reumatoide. La denuncia di Antonella Celano, presidente dell' Associazione Nazionale Malati Reumatici (ANMAR) arriva da Milano dove la Società Italiana di Reumatologia (Sir) ha promosso un incontro in occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Reumatiche organizzata dall'OMS.
''Il problema è - osserva Celano - che la Sanità italiana non assicura in maniera omogenea l'accesso ai farmaci. Ci sono Regioni che rimborsano anche quelli più efficaci e costosi, in particolare i nuovi farmaci biologici, e altre che non lo fanno. Accade così - continua - che il paziente siciliano che va a curarsi in un ospedale lombardo, riceve tutte le cure di cui necessita, il cui conto sarà poi pagato dalla sua regione di residenza. Ma una volta tornato nella sua città, si vedrà negare il farmaco prescritto altrove''. ''In Sicilia - afferma la presidente di ANMAR - attualmente i Centri autorizzati a prescrivere i nuovi farmaci biologici sono solo tre: Palermo, Messina e Catania. E sono lasciate così completamente scoperte ben sei province. Ma sono diversi anche i criteri di rimborso da asl a asl''.
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