
Il profilo del nuovo servizio, per il quale la Camera ha approvato un emendamento alla Finanziaria, delegando il governo ad adottare con decreto delegato misure per il rinnovo delle farmacie, comincia a prendere forma e si costruirà nelle prossime settimane sul tavolo tecnico istituito al ministro del Welfare. Nel gruppo di lavoro partecipano, non a caso, le rappresentanze dei medici. La linea è quella già indicata nell'emendamento ma l'obiettivo della 'riforma, ha spiegato Annarosa Racca, presidente della Federfarma (le oltre 16 mila farmacie private), è quello di riuscire a portare più vicino alla porta di casa dei cittadini servizi che le Asl continuano ad offrire con il fiato corto. Ma la rivoluzione del servizio, per il quale è già scattato il contro alla rovescia, si concretizzerà anche con il rinnovo della prossima convenzione della categoria con il servizio sanitario nazionale. I farmacisti apriranno le porte dei loro esercizi a questo tipo di lavoro con un vantaggio che, assicura Racca, sarà a ''costo zero'' per la sanità pubblica. ''Il nostro servizio farmaceutico è già fra i primi al mondo - ha detto Racca - con questa riforma diventerà l'eccellenza''. La presidente dei farmacisti, che a Milano ha già seguito forme di iniziative pilota, si dice profondamente convinta dell'utilità del nuovi sistema, ''prima di tutto per i cittadini''. Anche altre regioni come le Marche e alcune reti a Belluno e a Livorno, solo per citare le esperienze più recenti, hanno adottato il sistema dimostrandone la fattibilità.
CENTRO PRENOTAZIONI. Il collegamento ad un sistema centrale permetterà ai cittadini di prenotare una visita o un esame diagnostico e di laboratorio, direttamente dal banco del farmacista. Sarà anche possibile ritirare i referti senza andare nella sede della Asl. Le 16 mila farmacie private, offrirebbero, ha spiegato Racca, un importante vantaggio per i cittadini che potranno trovare vicino casa il servizio. Un vantaggio soprattutto per una popolazione sempre più anziana.
ASSISTENZA DOMICILIARE. I farmacisti si dicono pronti ad estere la loro assistenza anche accanto al letto del malato. Il controllo dei farmaci assunti, dell'ossigeno o di altri supporti rientra fra i loro ruoli.
CAMPAGNE DI PREVENZIONE. Le farmacie non sono nuove a queste esperienze ma in accordo con il servizio sanitario nazionale sono pronte, ha assicurato la presidente di Federfarma, a lavorare in questa direzione.




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