La tubercolosi uccide ancora: provoca nel mondo quasi 2 milioni di morti all'anno. E sono nove milioni e mezzo i nuovi casi ogni dodici mesi. Di questi, 440 mila sono forme di tubercolosi resistenti ai farmaci (MDR-TB), causa di 150 mila decessi ogni anno. Secondo i dati, resi noti oggi a Roma in occasione degli Stati generali della tubercolosi, ancora oggi, un terzo delle persone con tubercolosi non ha garanzia di una diagnosi appropriata e di cure. Per far fronte a questa tragedia endemica sono necessarie azioni concrete ed immediate da parte di tutti i soggetti protagonisti della scena politica ed economica, scientifica ed istituzionale a livello mondiale.
La comunità internazionale, consapevole della piaga tubercolosi, si propone di realizzare nuovi laboratori diagnostici attrezzati e moderni, espandere le attività di sostegno in aree non ancora raggiunte dagli aiuti, offrire maggiore accesso ai farmaci e mobilitare più risorse. Con l'obiettivo di ridurre del 50% l'incidenza della tubercolosi e i correlati decessi entro il 2015, e di debellare la malattia a livello globale entro il 2050. La diffusione della malattia nel mondo Secondo i dati 2011 dello Stop TB Department dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, la tubercolosi nel 2008 ha contagiato ben 9.4 milioni di persone. Ô l'Asia a farla da padrone, con il 55% dei casi globali, seguita dall'Africa, con il 30%.
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