Per i farmaci omeopatici sarebbero necessarie sperimentazioni, "per lo meno quelle di tossicità", e maggiori regole di sicurezza, sostiene il ministro della Salute Ferruccio Fazio: "Vogliamo mettere in sicurezza - ha detto Fazio - anche questi farmaci, creando insieme all'Aifa una classe di registrazione (classe O, non a carico dell'Ssn) così come previsto da una direttiva europea che abbiamo già recepito". Una classe del prontuario che garantisca "innanzitutto la tutela e la totale sicurezza che si deve realizzare sia con studi tossicologici adeguati - ha sottolineato - sia con informazioni che sono apposte sulla scatola (perché questi prodotti non possono avere bugiardino per legge), dove venga indicato con chiarezza che si tratta di medicinali che non hanno indicazione particolare, ma soprattutto perché non ci sono stati studi controllati alla base".
Fazio ha ammesso che i prodotti omeopatici pongono meno problemi dei farmaci tradizionali con i quali esagerare è certamente pericoloso, "ma - ha ribadito - servono regole. Personalmente mi sentirei più tranquillo se ogni tanto un produttore decidesse di fare uno studio scientifico così come è successo con l'agopuntura, per la quale sono stati realizzati studi controllati. Intendiamo andare a mettere regole che andrebbero tra l'altro a proteggere anche il settore più serio delle imprese produttrici". D'accordo con il ministro anche il presidente della Società di pediatria Alberto Ugazio, che ha ricordato i dati sull'uso dell'omeopatia in tre regioni del nord (Piemonte, Lombardia e Emilia Romagna) dove al 46% dei piccoli vengono dati questi prodotti, un terzo tra quelli sotto l'anno di età, e la maggioranza li usa su consiglio del medico.
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