
Medici e scienziati, rileva l'Oms, temono che un uso imprudente degli antibiotici, con conseguente insorgenza e diffusione di malattie dovute a batteri antibiotico-resistenti, ci riconduca ad un'era 'pre-antibiotica', in cui anche le infezioni comuni possono mettere in pericolo la vita umana perché non rispondono alle terapie. Con lo slogan 'Nessuna azione oggi, nessuna cura domani. Difendi la tua difesa', l'Oms Europa vuole sensibilizzare sul rischio che gli antibiotici salvavita perdano il loro potere curativo e punta a ridurre ignoranza e irresponsabilità. 'Siamo ad un punto critico in cui la resistenza agli antibiotici sta raggiungendo livelli senza precedenti e nuovi antibiotici non saranno prodotti in tempo - rileva Zsuzsanna Jakab, direttore regionale Oms Europa - Gli antibiotici sono una risorsa preziosa, ma ormai li diamo per scontati e ne abusiamo: oggi circolano superbatteri che non rispondono a nessun medicinale. Finche' tutti i Paesi non affronteranno questo problema, nessuno sarà al sicuro'. La resistenza agli antibiotici la possiamo sviluppare anche tramite i cibi che mangiamo. Carne, pesce, uova, latte, frutta o vegetali possono infatti contenere batteri resistenti agli antibiotici. E la colpa è dell'abuso fatto da allevatori e industrie di questi medicinali negli animali destinati alla produzione di alimenti, impiegando questi farmaci per curare, prevenire le malattie e favorire le produzioni. A richiamare l'attenzione su questo fenomeno è l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), in occasione del World Health Day.




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