
Per determinare il vaccino HSPPC-96 si isola una particolare proteina che fa parte del sistema immunitario del paziente. La proteina estratta dal tumore dello stesso malato viene quindi re-iniettata al paziente insieme ad un farmaco che ne potenzia gli effetti. Il vaccino viene somministrato per 5 settimane una volta effettuato l'intervento chirurgico per l'asportazione del tumore.
'Il vaccino e' fatto delle cellule dello stesso paziente e quindi tiene conto delle particolarita' del tumore di quel soggetto. E' un passo fondamentale - ha concluso Sloan - verso la medicina personalizzata'.
Anche gli esperti italiani accolgono con interesse lo studio presentato al Congresso dell'Asco, sottolineando come il vaccino contro il glioblastoma rappresenti un notevole passo avanti.
'Fino a pochi anni fa - ha sottolineato il presidente dell'associazione italiana di oncologia medica Aiom Carmelo Iacono - alcune forme di tumore erano definite orfane poiche' non esisteva alcuna forma di terapia o farmaco.




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