
Dati certi sulle reazioni avverse ai farmaci (Raf) nei bimbi e' difficile ottenerli: ''Il bambino e' un organismo in crescita e in costante evoluzione - spiega l'esperto - e quindi ci sono caratteristiche differenti tra eta' neonatale, prima e seconda infanzia ed adolescenza. Alcuni studi riportano incidenze intorno all'1%, altri fino a circa 7-8%. Sicuramente il problema e' importante, probabilmente sottostimato. I dati permettono comunque di affermare che, globalmente, le Raf sono piu' frequenti nei bambini ospedalizzati e nei primi anni di vita''. L'utilizzo off-label dei farmaci, continua Zuccotti, ''e' particolarmente frequente nel neonato, soprattutto nelle terapie intensive neonatali e in alcuni reparti specialistici, come nelle oncologie pediatriche. Tuttavia, anche farmaci di largo e comune impiego nei bambini, come gli antibiotici, vengono spesso utilizzati come off-label. In Italia, circa il 17% dei farmaci prescritti dai pediatri di libera scelta e' off-label soprattutto per quanto riguarda indicazione terapeutica ed eta'''. Ma quali sono queste reazioni avverse? ''Fortunatamente la grande maggioranza e' lieve o moderata: gran parte dei casi si manifestano a livello cutaneo, con una breve durata e spesso si risolvono spontaneamente. Una certa quota pero' interessa il sistema nervoso centrale, sia a livello neurologico che psichiatrico.




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