
Questo significa che al Nord la spesa Ict pro capite è in media di 21 euro, contro i 9 euro circa per abitante di Sud e Isole. Il dato risulta ancora più polarizzato a vantaggio del Nord, se si distinguono le strutture sanitarie ad alto budget Ict (più di 2 miloni e mezzo di euro all'anno) concentrate nell'83% dei casi nel Nord Italia, da quelle a basso budget (meno di un milione di euro annui) che invece sono situate nel 36% dei casi al Sud e nelle Isole. Grandi differenze anche tra le diverse tipologie di strutture: le Asl assorbono il 48% della spesa totale, le aziende ospedaliere il 31%, gli ospedali privati il 15% e gli Ircss solo il 6%. Esclusa quest'ultima voce, numericamente ridotta, salta agli occhi il maggior sforzo compiuto dalle strutture pubbliche rispetto a quelle private.La ricerca indica anche in quali ambiti viene utilizzata l'Ict e in quali sarà soggetta a sviluppo nel futuro. Sono considerati ambiti "consolidati" la gestione delle risorse umane e i sistemi di business intelligence, dove si sono già raggiunti alti livelli di maturità e dunque non si prevedono per il futuro ulteriori investimenti rilevanti.




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