
''La dieta mediterranea è un elemento cardine nella prevenzione primaria dei tumori e grazie ad essa nel Sud si è sempre registrata una minore incidenza dei tumori'', ha detto il presidente eletto dell'Aiom, Carmelo Iacono. ''Adesso però le cose stanno cambiando - ha aggiunto - e le nuove abitudini alimentari che si stanno diffondendo nel Sud stanno portando l'incidenza dei tumori in queste regioni a livelli confrontabili con quelli che si registrano nel Nord Italia e nel resto d'Europa. Speriamo in un'inversione di tendenza''. E a proposito di buone abitudini alimentari e prevenzione, nelle unità di oncologia italiane e sui siti www.aiom.it e www.intermedianews.com sarà distribuito un video-corso di cucina realizzato dall'Aiom in collaborazione con l'azienda farmaceutica Roche.

Nel trial DeLLphi-305, aggiungere tarlatamab a durvalumab nel mantenimento di prima linea ha ridotto del 58% il rischio di morte rispetto al solo durvalumab.

Uno studio identifica un asse di segnalazione indipendente dai nutrienti: le mutazioni di ATP6V1B2 possono sostenerne l’attivazione e favorire la proliferazione neoplastica.

Il progetto europeo coinvolge 133 organizzazioni di 29 Paesi e punta a condividere competenze e innovazione in sette aree dell’oncologia, favorendo una maggiore uniformità dell’assistenza e il trasferimento dei risultati della ricerca nella pratica c

Nello studio di fase 3 DeLLphi-305, la combinazione in mantenimento di prima linea ha portato la sopravvivenza globale mediana a 21,1 mesi, rispetto ai 12,7 mesi con il solo durvalumab, nei pazienti con carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio
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