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Albinismo oculocutaneo, da disagio a stile di vita

Oculistica

Nel corso del convegno è stata trattata un’ampia gamma di problematiche legate all’albinismo ed in particolare all’albinismo oculocutaneo, attraverso testimonianze, dal punto di vista legislativo e relativamente alle ripercussioni che tale disturbo può avere in ambito sociale e scolastico.
L’Albinismo è una patologia rara, un disturbo congenito ereditario caratterizzato dall’assenza o la riduzione della melanina nella pelle, nei capelli, nei peli e negli occhi (Albinismo Oculocutaneo, OCA), o, in alcuni casi, soltanto negli occhi (Albinismo Oculare, OA). In tale patologia l’assenza o la riduzione di melanina è associata a ipopigmentazione generale ed a specifiche alterazioni oculari, quali ridotta acuità visiva, nistagmo, traslucenza iridea, fondo ipopigmentato e ipoplasia della fovea, derivanti da riduzione di pigmento durante lo sviluppo dell’occhio. L’incidenza media mondiale è di 1 ogni 20.000. Le persone affette da albinismo oculocutaneo o oculare si trovano a dover affrontare nistagmo congenito, ridotto sviluppo della regione centrale della retina (fovea), riduzione dell'acuità visiva, difetti di rifrazione, anomalie della visione, fotofobia, strabismo, riduzione della visione stereoscopica ed inoltre, presentano un rischio superiore alla popolazione generale di sviluppare carcinomi cutanei.

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Questa condizione ha inevitabilmente un ruolo di primaria importanza e influenza nella loro vita; Isabella nella sua preziosa testimonianza racconta il suo processo di crescita e trasformazione del disagio nel proprio stile di vita.
“Ho cercato in ogni modo di cambiare questa diversità - racconta - : prima opponendomi, poi negandola, poi rassegnandomi, poi capendola, poi accettandola. Ora ne sono orgogliosa e mi dispiaccio per chiunque ritenga di essere come gli altri, normale come gli altri, perché, albino o non, che sia, è ancora lontano dalla consapevolezza di sé”. A sostegno di questa testimonianza c’è stato anche l’intervento del dott. Francesco Dentici che ha esortato a “superare paure legittime, ma spesso immotivate, nella ferma convinzione che solo attraverso la forza della condivisione si possono abbattere le frontiere della solitudine e, spiccando il volo verso nuovi orizzonti di fiducia ed autostima, imparare a sognare”.
 

Oculistica
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