
Le modifiche introdotte da Montecitorio, anche alla luce di ''sottolineature e chiarimenti'' arrivati dagli esperti, ''non danneggiano ne' peggiorano il testo'' anche se ''ci e' arrivata l'indicazione della necessita' di alcune chiarificazioni''. Ma, fa notare il relatore, anche tra gli stesse societa' scientifiche ''ci sono state valutazioni non omogenee. Ad esempio per i rianimatori ci hanno detto che parlando di 'accertata assenza di attivita' cerebrale integrativa corticale e sottocorticale' si parla di pazienti praticamente morti, mentre oggi, a partire dal direttore del centro nazionale trapianti, Nanni Costa, ci e' stato spiegato che si tratta invece di pazienti vivi con patologia''. Per ovviare alle difficolta' espresse da piu' parti di accertare tale stato, per Calabro' si potrebbe pensare a ''linee guida del ministero''. In ogni caso, visto che l'esame da parte del Senato dovra' concentrarsi solo sulle parti modificate dall'altro ramo del Parlamento, ''possiamo contare su un ritmo di lavoro piu' rapido''.Le modifiche introdotte al ddl sul biotestamento alla Camera, che rendono valide le dichiarazioni anticipate di trattamento nel momento in cui ci sia ''accertata assenza di attivita' cerebrale integrativa cortico-sottocorticale'', puo' aprire la porta ad un aumento del contenzioso. Il dubbio e' stato sollevato nel corso delle audizioni in commissione Sanita' del Senato sia dal presidente degli Ordini dei Medici, Amedeo Bianco, sia dal presidente della Societa' italiana di medicina legale, Paolo Arbarello.




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