
I pazienti sono stati analizzati prima dell’inizio del trattamento e dopo 6 e 12 settimane. La presenza di ingiallimento, gengivite, sanguinamento e placca è stata analizzata con il test di Friedman per valutare i cambiamenti nel tempo tra i vari gruppi. Al fine di valutare i cambiamenti all’interno dello stesso gruppo, è stato utilizzato il test di “Kruskal-Wallis”. Dalle analisi, i gruppi risultavano essere statisticamente simili per la presenza di macchie e placca, ma statisticamente differenti per la presenza di gengivite e sanguinamento. Durante il periodo di trattamento, gengivite e sanguinamento risultavano migliorati in tutti e tre i gruppi. L’utilizzo della sola clorexidina allo 0.75% aumentava, invece, significativamente lo sviluppo di macchie, sebbene in molti casi i pazienti non notassero la presenza delle stesse. In conclusione, lo studio ha confermato che è possibile utilizzare dentifrici contenenti basse dosi di clorexidina, mantenendo gli effetti protettivi di questa sostanza, senza generare tuttavia la formazione di macchie sui denti, frequente in seguito a dosaggi più elevati.
Bibliografia: Oltramari-Navarro et al.Effectiveness of 0.50% and 0.75% chlorhexidine dentifrices in orthodontic patients: a double-blind and randomized controlled trial.Am J Orthod Dentofacial Orthop.2009 Nov;136(5):651-6.




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