
Portare la prevenzione orale fuori dagli studi odontoiatrici e inserirla nei luoghi di cura, assistenza e aggregazione. È l’obiettivo delle iniziative promosse dall'Associazione igienisti dentali Italiani (AIDI) in occasione della Giornata nazionale dell’igienista dentale, che ricorre il 10 ottobre. Gli appuntamenti coinvolgono piazze, presidi ospedalieri, RSA e spazi comunitari di diverse città, con interventi educativi rivolti a bambini, adulti e anziani.
L’edizione 2026, intitolata "Sorriso. Imperfetto. Sano. Bellissimo", richiama una concezione della salute orale che va oltre la dimensione estetica e la collega al benessere complessivo della persona. Un’impostazione particolarmente rilevante per i professionisti sanitari, chiamati a riconoscere la prevenzione odontostomatologica come parte di una presa in carico più ampia, soprattutto nei pazienti fragili o con patologie croniche.
Salute della bocca e patologie sistemiche
Il comunicato richiama le correlazioni evidenziate dalla letteratura scientifica tra disturbi orali e condizioni sistemiche, tra cui diabete, malattie cardiovascolari e alcune complicanze ostetriche. La tutela del cavo orale assume quindi un valore che non si esaurisce nella prevenzione delle patologie odontoiatriche, ma si inserisce nella più generale promozione della salute.
In questa prospettiva, l’igienista dentale rappresenta una figura importante nell’educazione sanitaria, nell’individuazione dei comportamenti a rischio e nel supporto all’adozione di corrette pratiche quotidiane. La presenza degli operatori anche in contesti non strettamente odontoiatrici punta a intercettare fasce della popolazione che potrebbero incontrare maggiori difficoltà nell’accesso alla prevenzione.
Interventi differenziati per bambini, adulti e anziani
Le attività previste durante il tour saranno modulate in base all’età e ai differenti bisogni. I bambini verranno accompagnati alla scoperta del cavo orale e delle corrette tecniche di igiene attraverso esperienze educative impostate in forma ludica. Per adulti e anziani sono invece programmate indicazioni pratiche per il mantenimento della salute della bocca e iniziative di sensibilizzazione sui principali fattori di rischio delle patologie orali. La scelta di coinvolgere ospedali, RSA e spazi di comunità sottolinea l’esigenza di avvicinare gli interventi preventivi alle persone nei contesti in cui vivono o ricevono assistenza, con particolare attenzione alle diverse condizioni cliniche e sociali.
Un tour tra ospedali, RSA e territorio
Il calendario ha preso il via il 3 ottobre a Torino. Il 10 ottobre sono previsti appuntamenti simultanei a San Rocco a Pilli, in provincia di Siena; all’Aquila, presso l’Unità operativa complessa di Pediatria e Pronto soccorso pediatrico dell’Ospedale San Salvatore; a Dongo, nella RSA Il Giardino sul Lago; a Trento e a Lamezia Terme. Le iniziative proseguiranno l’11 ottobre a Salerno, Ancona e Bari, mentre il 18 ottobre il tour farà tappa a Valsamoggia, in provincia di Bologna. Durante gli appuntamenti verranno distribuiti materiali informativi gratuiti e proposte attività educative mirate.
Il ruolo dell’igienista dentale nella sanità di prossimità
«Il titolo dell'iniziativa non è casuale, è stato scelto soprattutto perché credo che sia importante far capire che il concetto di bellezza va oltre l’estetica e i modelli – afferma Maria Teresa Agneta, presidente dell’Associazione igienisti dentali italiani – E’ qualcosa che nasce dal sentirsi bene con sé stessi, non è qualcosa da inseguire. È proprio quando siamo liberi dagli schemi, dagli stereotipi e dai pregiudizi che esprimiamo la nostra unicità; in quel momento anche il sorriso acquista un significato più vero. Racconta la persona che lo esprime, le sue emozioni e imperfezioni, le relazioni e il modo di stare al mondo. Parla della salute e dello stato di benessere ed è questa autenticità a renderlo bellissimo», conclude.
La Giornata nazionale diventa così un’occasione per richiamare l’attenzione sul contributo dell’igienista dentale alla prevenzione primaria, all’educazione dei pazienti e alla promozione di comportamenti appropriati. Un’attività che, soprattutto nei contesti territoriali e assistenziali, può contribuire a integrare la cura della bocca nei percorsi dedicati alla salute generale e alla gestione delle persone più vulnerabili.




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