
E la ristretta cerchia familiare rappresenta l'ambito in cui chi ha vissuto da vicino una esperienza di malattia ha trovato maggiore facilita' nel parlare della propria condizione: il partner viene citato da circa il 30% dei casi, seguito dai parenti piu' stretti come genitori e fratelli (26%)''. I figli, invece, ''rappresentano un ostacolo psicologico molto forte: oltre il 40% delle donne dichiara che sono proprio loro i famigliari con cui e' stato piu' difficile parlare della malattia''. Sempre piu' rilevante, poi, il rapporto con lo specialista: ''Il medico e' una medicina in se' stesso - ha detto Sandro Barni, direttore dell'Oncologia all'ospedale di Treviglio (Bergamo) - di fronte ad una diagnosi di tumore al seno la paura e' l'elemento predominante, e la paziente ha bisogno di un punto di riferimento che senta partecipe, interessato, vicino''.




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