
Sono stati inclusi nella meta-analisi quarantadue studi (n = 3958 partecipanti totali, n = 2011 SLIT e placebo n = 1947). L'eterogeneità tra questi ultimi era per tutti gli endpoint di circa il 50% o inferiore. L’immunoterapia sublinguale ha indotto una significativa riduzione rispetto al placebo sia nei punteggi totali dei sintomi oculari (SMD -0,41; intervallo di confidenza 95% (CI) -0,53 a -0,28, p <0,00001; I (2) = 59%) che nei singoli punteggi dei sintomi oculari: per gli occhi rossi (SMD -0,33; 95% CI -0,45 a -0,22, p <0,00001; I (2) = 27%), prurito agli occhi (SMD -0,31; 95% CI -0,42 a -0,20, p <0,00001; I (2 ) = occhi 46%) e lacrimazione (SMD -0,23; 95% CI -0,34 a -0,11, p <0,0001; I (2) = 42%). Il trattamento ha mostrato un aumento della dose soglia per il test di provocazione congiuntivale all’allergene (SMD 0,35, IC 95% 0,00-0,69, p = 0,05; I (2) = 43%), mentre nessuna riduzione significativa è stata osservata con l’uso di gocce oculari instillate direttamente nell'occhio (SMD -0,10; 95% CI -0,22 a 0,03, P = 0,13; I (2) = 34%).). In conclusione l’immunoterapia sublinguale è risultata moderatamente efficace nel ridurre i sintomi oculari nei pazienti affetti da rinocongiuntivite o congiuntivite allergica. Questi primi risultati aprono la necessità di ulteriori studi rigorosamente progettati che valutino l’efficacia a lungo termine dopo l'interruzione del trattamento e stabiliscano il costo-efficacia della immunoterapia sublinguale.
Bibliografia:
Calderon MA, et al Sublingual immunotherapy for treating allergic conjunctivitis. Cochrane Database Syst Rev.2011 Jul 6;(7):CD007685.




Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.