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Malasanità: talvolta è solo mancanza di comunicazione

Malasanità: talvolta è solo mancanza di comunicazione
Sanità pubblica

Proprio per intervenire operativamente sulla comunicazione medico-paziente l’Associazione dei Chirurghi Ospedalieri Italiani ha ritenuto opportuno costituire la Fondazione Chirurgo e Cittadino (FCC) (www.chirurgocittadino.it) che tra i suoi scopi statutari ha il miglioramento dei rapporti tra mondo della chirurgia e cittadino: La FCC  rappresenta una discontinuità, un valore aggiunto di una associazione scientifica nota con l’acronimo ACOI. Tale novità non è solo nella “promozione di una educazione sanitaria delle persone”  o nella “ricerca scientifica per il miglioramento della qualità della vita correlata alla prestazione chirurgica”, ma soprattutto nell’apertura della chirurgia “all’approccio dialogico”, per poter  “ridurre  lo scarto culturale e antropologico  oggigiorno esistente“.  In pratica disponibilità ad una “relazione” di segno nuovo accettando di mettere a confronto la propria autonomia scientifica  con le nuove prerogative ed “esigenze” del malato.  La FCC si rivolge, a un tempo, ai chirurghi e ai cittadini, sensibilizzando gli uni al valore della “relazione”, convincendo gli altri  sulla disponibilità dei chirurghi ad avere “relazioni” di tipo diverso  (dialogo, condivisione). La novità della FC&C non è tanto nellìimpegno a erogare  informazione corretta e “certificata” , indispensabile ad affrontare  percorsi difficili in modo più attivo, lucido e consapevole: cioè nella “conoscenza”, ma nella partecipazione alle decisioni del cittadino in un campo che storicamente è appartenuto sempre ed esclusivamente al chiurgo.

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La novità, quindi,  è la disponibilità del chirurgo a rimettere in gioco il suo storico ruolo.      Durante il 2011 , come prima iniziativa, su tutto il territorio nazionale si è provveduto ad una mobilitazione all’interno degli ospedali per creare momenti di apertura e dialogo col cittadino ed in particolare , presso 258  ambulatori di U.O. di Chirurgia,  a somministrare per una settimana “La Settimanadell’Ascolto”, un ampio questionario, compilato con l’ausilio di cittadini volontari (Cittadinanzattiva), e finalizzato ad indagare sulla qualità percepita e sulle “domande” del cittadino in tema di “relazione” con il chirurgo. I questionari così raccolti sono oltre 4000 e attualmente sono in fase di definitiva elaborazione, ma risulta evidente, almeno su dati preliminari, che grande è il desiderio del cittadino di una medicina quanto più possibile “umanizzata”, dove la “relazione” sia parte costituente la “cura” e dove il tempo di dialogo e di informazione condivisa sia compatibile con una profonda corresponsabilizzazione nella scelta terapeutica.  FCC ritiene la strada intrapresa come fondamentale percorso per una medicina maggiormente vicina al cittadino che, oltre alla qualità della prestazione, esige tempo dedicato, rispetto umano, accompagnamento nel percorso diagnostico-terapeutico e non solo attenzione al contenimento dei costi .

Sanità pubblica
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