
La collaborazione e' invece attualmente ritenuta insufficiente dal 63% dei primi e dal 32% dei secondi". Il dato e' emerso dalla prima indagine nazionale condotta fra i medici delle due categorie, che ha coinvolto oltre 1.100 esperti, presentata oggi in un convegno a Milano. "Non esistono purtroppo screening efficaci - spiega Nicola Surico, presidente della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) - ma possiamo insistere sui fattori di rischio evitabili, come il fumo e il sovrappeso e spiegare alle nostre pazienti chi deve prestare particolare attenzione. Allerta per chi non ha figli, chi ha avuto un menarca precoce e una menopausa tardiva. Si sottovaluta inoltre il peso della familiarità: chi ha una madre, una sorella o una figlia affetta da carcinoma ovarico va sottoposta ad un attento monitoraggio".




Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.