
E cosi', dopo 3 anni circa di legislatura, gli unici provvedimenti in materia di sanita' di un certo rilievo usciti dal 'palazzo' restano quelli sulle cure palliative e le terapie del dolore e quello sulla farmacia dei servizi. "Noi continueremo a lavorare ma mi sembra difficile che si possano approvare altri provvedimenti, anche perche' quando arriva la legge di stabilita' qui si ferma tutto", chiarisce il presidente della commissione Affari Sociali di Montecitorio, Giuseppe Palumbo, che si dice "dispiaciuto" soprattutto per il disegno di legge sul Governo Clinico che, dopo lo stralcio della parte sulla libera professione, aveva ricevuto il parere positivo delle Regioni. "Mi dispiace molto perche' era un testo molto atteso da tutta la classa medica nazionale", aggiunge Palumbo, sottolineando altri 2 provvedimenti "importanti" che rischiano di saltare: "quello sulla delega al Governo per la riforma fiscale assistenziale, e quello che permetterebbe il trapianto da vivente non solo per il fegato ma anche per l'intestino e il pancreas. Tra l'altro e' un testo semplice e di un solo articolo - conclude - ma si tratta di una norma all'avanguardia su questi temi". Situazione complessa anche in Senato, dove sono numerosi i provvedimenti a rischio stop, da quello bipartisan (Tomassini-Marino) sul fumo a quello sulle medicine non convenzionali (gia' alla 3 legislatura).




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