|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Cti, studio promuove anti-linfoma con infusione staminali

Oncologia

La chemioterapia mieloablativa ad alte dosi - si legge nella nota - rappresenta un trattamento efficace del Nhl, ma a causa della significativa tossicità è generalmente riservata a pazienti giovani e in condizioni cliniche idonee, e pertanto non è utilizzabile per molti pazienti, dato che l'età media dei pazienti affetti da Nhl è di circa 60 anni. Lo studio prevedeva tre cicli di chemioterapia convenzionale seguiti da chemioterapia ad alte dosi e infusione di cellule staminali, proseguendo con l'impiego di Zevalin* ad una dose fino a tre volte superiore alla dose standard, con infusione addizionale di cellule staminali. Dopo questo protocollo terapeutico, l'83% dei pazienti è risultato libero da malattia con una sopravvivenza globale stimata dell'87% dopo un follow-up medio di 30 mesi.
"Tali risultati suggeriscono che l'impiego di Zevalin* ad alte dosi su questi pazienti permette di conseguire un beneficio clinico significativo e molto ben tollerato", commenta Alessandro Gianni, ordinario di Oncologia medica all'università degli Studi di Milano.
"L'esito dello studio è incoraggiante - aggiunge - dato che questo protocollo potrebbe essere applicato ad una vasta maggioranza di pazienti affetti da linfoma non-Hodgkin ad alto rischio o recidivato".

pubblicità

L'impiego di Zevalin* ad alte dosi è risultato ben tollerato e non sono stati segnalati decessi a seguito di questo protocollo terapeutico. Nei pazienti è stata rilevata una prevista soppressione grave del midollo, associata al trattamento mieloablativo, ma la loro conta di neutrofili e piastrine ha iniziato a recuperare nell'arco di tre settimane. Sono state osservate solo tossicità minori di tipo non ematologico. In 8 pazienti (27%) sono state rilevate infezioni, di cuinessuna superiore al grado 3, e il ricovero ospedaliero per neutropenia febbrile di grado 3 è stato necessario in soli tre pazienti.
Zevalin* è attualmente approvato negli Stati Uniti per il trattamento dei pazienti affetti da linfoma non-Hodgkin recidivato o refrattario di basso grado o follicolare a cellule B, inclusi i pazienti con Nhl follicolare refrattario al rituximab. A Zevalin è stata inoltre concessa l'approvazione accelerata per il trattamento del Nhl di basso grado e follicolare, recidivato o refrattario, mai trattato con rituximab, sulla base di studi con endpoint di risposta globale, un endpoint surrogato per la sopravvivenza libera da progressione.
 

Oncologia
Commenti

I Correlati

Nuove frontiere dell’immunoterapia oncoematologica: anticorpi bispecifici, trispecifici e terapie cellulari.
Oncologia
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Dentro il tumore, cellula per cellula: la mappa che può cambiare l'oncologia di precisione
Congressi
Dentro il tumore, cellula per cellula: la mappa che può cambiare l'oncologia di precisione
Al meeting di Alleanza contro il cancro riflettori accesi sulla biologia spaziale, una tecnologia che permette di osservare l'organizzazione delle cellule nel tessuto e comprendere meglio le risposte alle terapie
Alimenti ultra-processati, perché aumentano il rischio per cuore, metabolismo e intestino
Pazienti
Alimenti ultra-processati, perché aumentano il rischio per cuore, metabolismo e intestino
Non solo calorie o zuccheri: questi prodotti possono alterare i meccanismi che regolano fame, microbiota e infiammazione. E le conseguenze si riflettono su obesità, diabete e salute cardiovascolare
Melanoma nascosto tra capelli e unghie
Dermatologia
Melanoma nascosto tra capelli e unghie
Le forme che colpiscono cuoio capelluto e apparato ungueale sono tra le più difficili da individuare. La Fondazione Melanoma coinvolge parrucchieri ed estetisti per favorire una diagnosi precoce e contrastare i ritardi che compromettono la prognosi.
Tumori del sangue, mangiare bene durante le cure può aiutare a vivere meglio la malattia
Oncologia
Tumori del sangue, mangiare bene durante le cure può aiutare a vivere meglio la malattia
Nausea, perdita di appetito, alterazioni del gusto e stanchezza possono rendere difficile anche sedersi a tavola. Gli esperti: «una corretta alimentazione è diventata parte integrante del percorso terapeutico dei pazienti oncoematologici»

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.