
Sono i temi discussi nella giornata conclusiva di ''Impact 2012'' dal quale esce un appello degli esperti: serve un cambiamento culturale e una maggiore appropriatezza prescrittiva, per impiegare al meglio le risorse a disposizione in tempo di crisi. Secondo una ricerca condotta dall'Associazione pazienti Vivere senza dolore su clinici afferenti a 20 diverse discipline, tra cui medicina interna, ortopedia, oncologia, geriatria e reumatologia, un medico su 3 non sa che non e' piu' necessario il ricettario speciale per prescrivere gli oppioidi, mentre solo 1 su 5 e' a conoscenza del fatto che questi farmaci si possono impiegare anche per la cura del dolore severo di origine non oncologica. La corretta gestione del dolore, tuttavia, non passa solo attraverso la prescrizione dei farmaci piu' appropriati. Altro importante fronte della guerra alla sofferenza e', infatti, la necessita' di un cambiamento culturale della classe medica. ''Uno degli aspetti piu' importanti e non ancora pienamente realizzati della medicina e' l'umanizzazione del rapporto col paziente'', spiega Gian Franco Gensini, Presidente del Comitato Scientifico Impact proactive e Preside della Facolta' di Medicina e Chirurgia dell'Universita' di Firenze.




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