
La terapia ormonale a base di estrogeni protegge, a lungo termine, dal rischio di malattie cardiache e migliora quasi tutti i biomarcatori che descrivono la salute del cuore. Lo indica uno studio i cui risultati saranno presentati al meeting annuale 2024 della Menopause Society in corso a Chicago. La terapia ormonale sostitutiva è stata oggetto di un intenso dibattito per più di 20 anni. Nonostante abbia dimostrato di essere il trattamento più efficace per gestire alcuni dei sintomi più comuni della menopausa, come le vampate di calore, alcuni nutrono ancora preoccupazioni sui potenziali rischi per la salute, soprattutto dopo un uso prolungato. Un nuovo studio basato sui dati della Women's Health Initiative ha valutato le donne che assumevano solo estrogeni coniugati (o Cee, il trattamento più comunemente prescritto) e gli stessi uniti al medrossiprogesterone acetato. Entrambi hanno dimostrato di avere un'influenza favorevole su tutti i biomarcatori cardiovascolari rispetto al placebo, ad eccezione dei trigliceridi.




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