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C'è una nuova molecola contro l'artrite reumatoide

Medicina Generale Redazione DottNet | 31/07/2008 16:36

Cè un nuovo bersaglio nel panorama della ricerca contro l'artrite reumatoide ed è una molecola proteica prodotta da diversi tipi di cellule del sistema immunitario: l'interleuchina-6 (IL-6), che ha dimostrato di giocare un ruolo chiave nel regolare l'infiammazione prodotta nelle articolazioni dalla malattia.

Ne hanno discusso gli specialisti e i ricercatori riuniti al Convegno Europeo di Reumatologia dove sono stati presentati due studi relativi a un nuovo farmaco biologico sperimentale (tocilizumab), il primo, appunto, che ha come bersaglio questa sostanza, e che si prevede possa essere autorizzato in Italia per la fine del 2009. Ma è sul ruolo della IL-6 che si giocano le possibilità di successo del nuovo farmaco che negli studi illustrati a Parigi (Ambition e Radiate, per un totale di oltre 4000 pazienti) ''ha mostrato, come altri biologici - ha sottolineato Roberto Caporali, che all'Università di Pavia ha sperimentato il nuovo farmaco – un’attività superiore rispetto al vecchio metotrexate, tutt'oggi farmaco 'ancora' per la terapia dell'artrite reumatoide.

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Ma proprio nuovi studi hanno confermato che l'IL-6 è la citochina più abbondante trovata nelle articolazioni infiammate dell'artrite reumatoide e che gioca un ruolo importante nel produrre dolore, stanchezza muscolare e distruzione articolare. In più, si è visto che l'eccesso di IL-6 - come ha osservato il britannico Paul Emery (Università di Leeds) - produce una diminuzione dei livelli di emoglobina, bloccando il ferro e causando anemia. E infine stimola anche la formazione di Proteina C Reattiva (CRP), i cui alti livelli nel plasma sono correlati con l'aumento del rischio cardiovascolare.

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