|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Sondaggio Fimmg: per gli mmg l'Ssn è a rischio sostenibilità.

Medicina Generale

E’ quanto rivelano due indagini, effettuate dal Centro Studi Fimmg e da Doxa, presentate in occasione del convegno “Allarme sostenibilità del SSN. Considerazioni e proposte delle forze politiche che si candidano a governare il Paese”, che si è svolto presso l’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati.  Dal sondaggio del Centro Studi Fimmg, effettuato su un campione di oltre 2000 mmg,  risulta che 8 medici su 10 (l’82,2%) considerano necessaria una rimodulazione delle funzioni e delle competenze regionali in materia sanitaria. In particolare per il 39% del campione tale rimodulazione dovrebbe essere “lieve” mentre il 43% pensa a un intervento decisamente più incisivo. Il 12% del campione giudica necessaria addirittura la completa abolizione delle competenze regionali in ambito sanitario. I medici hanno la consapevolezza che il SSN debba riorganizzarsi e la metà del campione intervistato è disponibile a ridefinire il proprio ruolo e la propria funzione professionale.  In questa prospettiva, il 92,4% ritiene che la stessa categoria debba proporre soluzioni e ipotesi che siano in equilibrio con le esigenze del Sistema, ma anche coerenti con la visione che i medici hanno del SSN. Il 94,1%, infine, crede che le forze politiche in occasione della campagna elettorale debbano esprimersi con chiarezza su come intendono affrontare una sua eventuale riorganizzazione.  L’indagine Doxa, invece, è stata realizzata su un campione di mille cittadini stratificati per età e area geografica. Il 42% del campione definisce cattiva la qualità delle cure (una percentuale che sale al 57% al Sud) e per il 76% degli intervistati la responsabilità  dei problemi della sanità è da attribuire alla cattiva politica e alla corruzione. Più della metà dei cittadini (il 53%) pensa che le competenze in materia sanitaria debbano tornare  sotto la diretta responsabilità dello Stato (una percentuale che sale al 73% al Sud e nelle Isole). Gli italiani sono contrari nettamente all’introduzione di nuovi ticket: l’86% dice no al ticket per accedere al medico di famiglia, il 76% a quello sul pronto soccorso, l’81% a quello sul ricovero e il 59% sui farmaci. 9 italiani su 10 (l’89%) pensano, inoltre, che i politici candidati alle prossime elezioni debbano dire con chiarezza come intendono affrontare la riorganizzazione del SSN.

La replica di Balduzzi. Sul fronte della sanita' il governo che uscira' dalle prossime elezioni deve portare a termine il lavoro di quello uscente, risponde  il ministro Renato Balduzzi. ''Quello che questo governo ha fatto va nella direzione della sostenibilita' - ha spiegato Balduzzi, che e' anche candidato nella lista Scelta Civica al Senato - ora il lavoro va portato a conclusione, intervenendo su temi come la riduzione della medicina difensiva, la riforma dell'assistenza territoriale e altri. Il tema della sostenibilita' sara' certamente inserito in modo serio nell'agenda della campagna elettorale''.  La ricetta per recuperare la sostenibilita' passa per un aumento dei fondi per il Ssn secondo Paolo Fontanelli, candidato del Pd: ''Negli ultimi dieci anni la sanita' ha subito tagli per 50 miliardi - ha affermato - dobbiamo far risalire la spesa sanitaria tra il 7,2 e il 7,5% del Pil''.  Secondo Maurizio Sacconi, ex ministro del Welfare ed esponente Pdl, la chiave sta nello sviluppo del 'secondo pilastro', quello dei fondi sanitari, che vanno ampliati , oltre che nella riduzione degli sprechi: ''Quando sono stato ministro io - ricorda - commissariai Lazio, Umbria, Abruzzo, Molise, Campania. Non ci riuscii con la Calabria. Il limite di quei commissariamenti era che spesso la figura corrispondeva a quella del governatore, ma resto sicuro - conclude - che si debba trovare una formula per costringere, chi non vuole cambiare, a cambiare lo stesso''.

Se l'articolo ti è piaciuto inoltralo ad un collega utilizzando l'apposita funzione

Medicina Generale
Commenti

I Correlati

BPCO, aggiornata la Nota 99 AIFA: più autonomia ai medici di famiglia nella gestione terapeutica
Medicina Generale
Leggimi
Medicina Generale

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Intelligenza artificiale in sanità, l'OMS: il rischio è correre più della governance
Sanità Digitale
Intelligenza artificiale in sanità, l'OMS: il rischio è correre più della governance
Il rapporto dell'Ufficio europeo dell'OMS sposta il problema dall'innovazione alla capacità dei sistemi sanitari di governarla: responsabilità chiare, dati affidabili, validazione continua e formazione dei professionisti
Difterite, quando il silenzio delle istituzioni diventa una scelta
Sanità pubblica
Difterite, quando il silenzio delle istituzioni diventa una scelta
Il caso di Palermo riporta alla realtà una malattia resa rarissima dai vaccini. L'antidifterica è obbligatoria per legge: sulla prevenzione serve una voce istituzionale chiara
Quando la politica vuole decidere anche quali sono i fatti
Salute
Quando la politica vuole decidere anche quali sono i fatti
Kennedy avrebbe chiesto ai CDC di rimuovere due morti per morbillo. Quando la politica interviene sui dati scientifici, il confine diventa ideologico.
Medicina generale, firmato l’Accordo Collettivo Nazionale 2022-2024: aumento del 5,78%. Più flessibilità nelle case di comunità
Medicina Generale
Medicina generale, firmato l’Accordo Collettivo Nazionale 2022-2024: aumento del 5,78%. Più flessibilità nelle case di comunità
Silvestro Scotti (Fimmg): "Un cambio di passo importante ma non siamo ancora al traguardo, entro giugno l’accordo 2025 – 2027"

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.