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Assobiomedica, troppi tagli: persi mille posti di lavoro

Aziende

Vede nero l'associazione degli industriali dei dispositivi medici, che nelle previsioni piu' negative stima una perdita di 10mila posti di lavoro nel prossimo biennio, quando saranno a regime tutte le misure previste dalle ultime manovre che per tutto il comparto sanita' prevedono un definanziamento di pari a 14,320 miliardi nel triennio 2012-2014, di cui 8,520 miliardi solo nel 2014.  ''Il nostro era un settore che fino a due anni fa ampliava gli organici - ha ricordato Stefano Rimondi, presidente di Assobiomedica - ed era un serbatoio per il reclutamento di personale qualificato, neolaureati e giovani ricercatori''. Ma i nuovi tetti di spesa, insieme ai prezzi di riferimento, stanno penalizzando pesantemente il settore che non puo' reggere un taglio ''di un terzo della spesa pubblica per i dispositivi medici''.  ''L'abbassamento al 4,8% del tetto - ha sottolineato Rimondi - e' un provvedimento sbagliato'' e peraltro ''perseguibile solo tagliando le prestazioni'', perche' ''non ci sono ne' 2, ne' 1 ne' mezzo miliardo di sprechi nel nostro settore''. Quindi ''bisogna dire chiaramente a cosa si rinuncera' ''.

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Ma la sostenibilita' di un Paese, ha detto nel suo intervento al convegno ''dovrebbe essere definita in base ai livelli di qualita' della Sanita' al di la' dei puri conteggi del Pil. Non si puo' continuare a deteriorare il SSN perseguendo l'obiettivo della sostenibilita' finanziaria e riducendo ulteriormente la spesa sanitaria che incide gia' del 7,1% sul Pil. Si tratta di cifre che non sono da Paese europeo, ma da Paese in via di sviluppo''. Per Assobiomedica il prossimo governo deve ''mettere la sanita' tra le priorita' '' e ''capire il nostro settore per la sua valenza, le sue problematiche e le sue potenzialita' '', oltre a ''definire una politica industriale per il comparto salute'' che ''tutti i dati indicano - ha spiegato la dg di Assobiomedica Fernanda Gellona - come volano di crescita''. Un primo, debole segnale e' arrivato, in corner, dal ministro Balduzzi ''che nei giorni scorsi con una lettera ci ha ufficializzato l'apertura di un tavolo per il nostro settore. Un base da cui il prossimo governo potra' ripartire''.
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