Le medicine complementari, come agopuntura, fitoterapia, omeopatia, omotossicologia e antroposofia, ufficializzate a livello nazionale grazie a un accordo approvato in sede di Conferenza Stato-Regioni, che permettera' un percorso di qualita' uniforme in tutta Italia per la formazione dei medici, dei veterinari e dei farmacisti, che potranno iscriversi in appositi elenchi di esperti tenuti dagli ordini professionali.
Il testo del documento approvato oggi, che detta le regole per una formazione certificata, e' stato predisposto dal gruppo tecnico interregionale medicine complementari coordinato dalla Regione Toscana. Secondo quanto previsto dall'accordo, per essere definiti esperti nelle medicine complementari, i medici dovranno seguire master universitari o corsi formativi triennali per 500 ore teorico pratiche, a cui si accompagnano studio individuale, formazione guidata e tirocinio presso medici esperti. Completano l'accordo gli obiettivi formativi, la metodologia didattica, i requisiti dei docenti e le norme transitorie per la fase di prima applicazione. Secondo quanto previsto, gli istituti di formazione, pubblici e privati, potranno erogare corsi accreditati riconosciuti a livello nazionale.
La finalità del divieto è di garantire la massima efficienza e funzionalità operativa all'Ssn, evitando gli effetti negativi di un contemporaneo esercizio, da parte del medico dipendente, di attività professionale presso strutture accreditate
Le richieste puntano sull'adeguamento economico e sulla riorganizzazione del lavoro
Con la graduatoria parte la caccia ai 22mila posti
Nursing Up: "Mai così tante. In nessun ospedale agenti dopo le 24"
Cimo-Fesmed: no a contratti al ribasso per il Ccnl 2025-2027. Quici: carenze di personale non giustificano arretramenti su orari e diritti.
Anaao Assomed apre al nuovo Ccnl 2025-2027 ma pone condizioni: carriere, conciliazione vita-lavoro e sicurezza al centro della trattativa
Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl: fatturati e margini in aumento nella sanità privata accreditata, ma contratti fermi da anni. Sciopero il 17 aprile.
Fiaso e Aran avviano un confronto sulle politiche del personale del Ssn: attrattività, contrattazione e fabbisogni al centro.
Commenti