
Le richieste puntano sull'adeguamento economico e sulla riorganizzazione del lavoro
Con le farmacie chiamate ad offrire sempre più servizi e fungere anche da primo presidio per la salute, le condizioni dei farmacisti dipendenti sono andate peggiorando: è quanto sostengono i farmacisti che a Perugia hanno partecipato all’assemblea della Filcams Cgil per affrontare le problematiche legate al rinnovo del contratto per cui ci sarà un tavolo a Roma il 3 ottobre. Punto centrale delle richieste l'adeguamento economico, ma non solo. La contestazione ha un focus sui bassi salari rispetto ai profitti in crescita delle farmacie private.
Il focus delle richieste dei farmacisti in assemblea ha seguito una duplice direzione, come riporta un servizio dedicato dal Tg regionale dell’Umbria. Da una parte l’adeguamento economico di una retribuzione bassa rispetto ai profitti in crescita delle farmacie private, dall’altra una maggiore attenzione, ma anche un riconoscimento, alle condizioni di lavoro nelle farmacie oggi sempre di più chiamate ad offrire servizi e fungere anche da primo presidio per la salute.
Sull’aspetto economico è stato sottolineato che i farmacisti operano in “condizioni di lavoro molto difficili” e di essere “i professionisti meno pagati d’Europa con uno stipendio che si aggira attorno a 1.500 euro per un tempo pieno e meno di 1000 euro per un part time”. Un tema che, hanno ricordato i farmacisti, non può prescindere dalle condizioni di lavoro: “Con la trasformazione della farmacia e l’avvio di nuovi servizi – hanno affermato - siamo messi di fronte a un carico di lavoro importante che non è adeguatamente e proporzionalmente riconosciuto e retribuito e che non ci garantisce una qualità della vita ottimale”.
“Sono tanti gli aspetti su cui vorremmo vedere dei miglioramenti – ha affermato una farmacista a margine dell’evento. - Chiediamo un adeguamento salariale per recuperare il potere d’acquisto, anche alla luce del rinnovo del 2021 che non ha portato un vero aumento. Una riorganizzazione del lavoro in farmacia, dei turni e delle aperture nei festivi. Un riconoscimento del nostro valore professionale e e del nostro bagaglio di conoscenza che si arricchisce con l'aggiornamento continuo. Con queste intenzioni andremo al primo incontro a Roma, siamo tanti e coesi e vorremo avere un maggior potere contrattuale rispetto a quello degli altri anni”. La Filcams Cgil ha inteso raccogliere feedback e valutare le prossime azioni da intraprendere a tutela dei diritti dei lavoratori che verranno portate al tavolo di discussione per il rinnovo del Ccnl che dovrebbe tenersi il 3 ottobre a Roma.
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