
Prosegue il confronto all'Aran per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale del comparto Sanità 2025-2027. Al termine dell'incontro odierno il sindacato degli infermieri Nursind esprime un giudizio critico sull'impianto economico della bozza, pur riconoscendo che l'accelerazione impressa alla trattativa potrebbe consentire la sottoscrizione dell'accordo prima della pausa estiva.
"Retribuzioni ancora poco attrattive"
Secondo il segretario nazionale Andrea Bottega, gli incrementi economici previsti non rappresentano la svolta necessaria per affrontare la crisi di attrattività della professione infermieristica. "Le retribuzioni restano appiattite e si fa poco per il personale turnista che era e rimane il più disagiato. Questo contratto, guardando agli aumenti tabellari, al netto delle risorse stanziate dal Governo per l'indennità di specificità e degli arretrati accumulati per l'indennità di vacanza contrattuale, delude sul piano economico", afferma.
Secondo il sindacato, gli aumenti medi per gli infermieri si attesterebbero intorno ai 240 euro, rispetto ai circa 172 euro riconosciuti con il precedente rinnovo contrattuale. "Di positivo rimane il fatto che, con l'accelerazione impressa stamani alla negoziazione, ci sono buone possibilità di arrivare alla firma prima della pausa estiva. Nel testo manca, però, quella svolta in grado di rendere veramente attrattiva la professione", aggiunge Bottega.
Le richieste sulle indennità e sul personale turnista
Tra i principali punti critici indicati da Nursind figura il trattamento del personale turnista. Il sindacato evidenzia come nella bozza non sia previsto alcun incremento dell'indennità per il lavoro notturno, nonostante, ricorda Bottega, questo fosse uno degli obiettivi contenuti anche nell'atto di indirizzo delle Regioni.
"Per questi professionisti, che danno diretta assistenza ai cittadini nelle 24 ore e sono i più disagiati, nella bozza non è previsto alcun aumento dell'indennità notturna", osserva il segretario nazionale, sottolineando che proprio la carenza di personale infermieristico, e in particolare di quello impiegato nei turni, rappresenta una delle principali criticità del Servizio sanitario nazionale.
Ferie e pause: chiesti correttivi
La bozza di contratto introduce inoltre una disciplina specifica per la retribuzione durante le ferie e recepisce il decreto legislativo 66/2023 sull'orario di lavoro, prevedendo un periodo di recupero delle energie psico-fisiche di dieci minuti per chi presta servizio per più di sei ore consecutive. Anche su questi aspetti Nursind chiede modifiche.
Per quanto riguarda la disciplina delle ferie, il sindacato ritiene che il meccanismo di calcolo possa risultare penalizzante per il personale. Sul tema delle pause, invece, la preoccupazione riguarda il possibile impatto sul diritto alla mensa dei lavoratori turnisti. "Non vorremmo che la pausa finisse per estinguere anche il diritto alla mensa per il personale turnista", afferma Bottega, ricordando come il sindacato abbia già ottenuto pronunce favorevoli della magistratura su questo tema.
Il confronto all'Aran proseguirà nei prossimi giorni con l'obiettivo di verificare la possibilità di introdurre ulteriori correttivi prima della definizione del testo definitivo del contratto.




Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.