
È stata una giornata significativa per il personale del Servizio sanitario nazionale. Da un lato la firma dell'ipotesi di rinnovo del Contratto collettivo nazionale del comparto Sanità 2025-2027, che interessa oltre 592mila dipendenti tra infermieri, tecnici, amministrativi e personale sanitario non medico. Dall'altro il confronto tra il ministro della Salute Orazio Schillaci e il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti sulla prossima legge di bilancio, con l'impegno del Governo a proseguire il percorso di valorizzazione economica degli operatori sanitari.
Aumenti retributivi e nuove tutele
L'ipotesi di accordo, sottoscritta all'Aran, prevede un incremento medio di 209 euro lordi mensili, che sale a circa 240 euro per gli infermieri. Gli arretrati ammontano a 1.226 euro per il personale del comparto e a circa 2.300 euro per gli infermieri. A crescere è anche l'indennità specifica destinata al personale dei pronto soccorso, incrementata di 100 euro.
Sul piano normativo il contratto introduce inoltre un'indennità per il personale impiegato in attività considerate particolarmente gravose, come terapie intensive, emergenza-urgenza, malattie infettive, dialisi e assistenza domiciliare. Rafforzate anche le misure di tutela per i lavoratori vittime di aggressioni, con assistenza legale, supporto psicologico e possibilità di ricorrere alle ferie solidali.
Secondo il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, il rinnovo rappresenta "un riconoscimento concreto" per chi opera quotidianamente nel Servizio sanitario nazionale, mentre il presidente dell'Aran Antonio Naddeo ha sottolineato come il contratto sia stato rinnovato entro il periodo di vigenza, evidenziando una maggiore tempestività della contrattazione.
L'intelligenza artificiale entra nel contratto
Tra le principali innovazioni del nuovo Ccnl figura l'introduzione, per la prima volta, di un Titolo dedicato all'intelligenza artificiale. Il contratto disciplina l'utilizzo di sistemi algoritmici e di IA nei rapporti di lavoro, prevedendo specifiche garanzie per il personale.
Le Aziende e gli Enti che intendano adottare tali strumenti dovranno fornire un'informativa preventiva ai dipendenti, indicando finalità, dati trattati, livello di accuratezza e di cybersicurezza dei sistemi, oltre ai possibili effetti sull'organizzazione del lavoro e sulla valutazione della performance.
Il contratto stabilisce inoltre che nessuna decisione con effetti significativi sul rapporto di lavoro possa essere assunta esclusivamente da sistemi automatizzati senza un adeguato intervento umano. Restano espressamente non delegabili ai sistemi di intelligenza artificiale la responsabilità dirigenziale e quella dei titolari dei poteri decisionali.
Il rinnovo aggiorna anche l'ordinamento professionale con l'introduzione di nuove figure, tra cui il responsabile della cybersicurezza e il disability manager, incaricato di promuovere inclusione e pari opportunità nei luoghi di lavoro.
La prossima tappa è la legge di bilancio
La firma del contratto, nelle intenzioni del Governo, non rappresenta un punto di arrivo. Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha infatti definito il rinnovo "un ulteriore importante segnale di attenzione" verso il personale sanitario, assicurando la volontà di proseguire il percorso di valorizzazione economica già con la prossima legge di bilancio.
Nella stessa giornata Schillaci ha incontrato il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti per avviare il confronto sulla manovra. Il Ministero della Salute ha definito il colloquio "costruttivo e cordiale", confermando che il ministro ha chiesto nuove risorse per il Servizio sanitario nazionale, come già annunciato nei giorni scorsi. Contestualmente, il dicastero ha smentito le ricostruzioni giornalistiche che attribuivano a Schillaci la frase "Per la sanità servono 5 miliardi o andiamo a sbattere", definendola priva di fondamento.
Le questioni che restano aperte
L'ipotesi di accordo ha raccolto un giudizio favorevole da parte delle principali organizzazioni sindacali confederali, che hanno evidenziato il recupero del potere d'acquisto e il rinnovo del contratto entro i tempi di vigenza.
Le sigle maggiormente rappresentative della professione infermieristica hanno invece richiamato l'attenzione su alcuni aspetti che, a loro giudizio, richiederanno ulteriori interventi. Tra i temi segnalati figurano la valorizzazione del personale dei pronto soccorso, le tutele per i lavoratori turnisti e il mancato inserimento nel nuovo ordinamento contrattuale degli infermieri di famiglia e di comunità, figura considerata strategica per lo sviluppo dell'assistenza territoriale prevista dal Pnrr.
Nel complesso, il rinnovo del contratto e l'avvio del confronto sulla legge di bilancio delineano un percorso che il Governo intende proseguire nei prossimi mesi, con l'obiettivo di rafforzare l'attrattività del Servizio sanitario nazionale attraverso interventi sia economici sia organizzativi.




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