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Sanità, via libera al contratto 2022-2024. Regioni pronte ad avviare il rinnovo 2025-2027

Professione Redazione DottNet | 26/02/2026 18:03

La Corte dei conti certifica il Ccnl 2022-2024 dell’area Sanità. Nella stessa giornata le Regioni avviano gli atti di indirizzo per la contrattazione 2025-2027. Coinvolti oltre 700 mila professionisti del Ssn.

La Corte dei conti ha certificato positivamente l’ipotesi di contratto collettivo nazionale di lavoro dell’area Sanità per il triennio 2022-2024. Nella stessa giornata, le Regioni hanno approvato gli atti di indirizzo per avviare la contrattazione 2025-2027 del comparto e dell’area dirigenziale.

Un doppio passaggio che chiude formalmente il triennio appena concluso e apre, senza soluzione di continuità, la nuova stagione negoziale per oltre 590 mila professionisti del Servizio sanitario nazionale e 138 mila dirigenti medici e sanitari.

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Il via libera della Corte

Le Sezioni riunite in sede di controllo della Corte dei conti hanno certificato la compatibilità finanziaria dell’ipotesi di contratto 2022-2024. La certificazione rappresenta il passaggio necessario per la firma definitiva del Ccnl e per l’attuazione delle misure economiche e normative previste.

Il via libera arriva in un contesto segnato dal dibattito sul potere d’acquisto del personale sanitario e sulla sostenibilità complessiva della spesa pubblica.

Atti di indirizzo per il nuovo triennio

Parallelamente, il Comitato di settore Regioni-Sanità ha approvato i due atti di indirizzo propedeutici ai rinnovi contrattuali 2025-2027.

"Per la prima volta i rinnovi contrattuali saranno allineati temporalmente – ha dichiarato Marco Alparone, presidente del Comitato di settore – e ciò va considerato in sé un primo, importante risultato. Una contrattazione migliorativa è tale non solo per le misure che è capace di introdurre, ma anche se è tempestiva".

Gli stanziamenti previsti dalla legge di Bilancio per il triennio 2025-2027 prevedono un incremento complessivo del 5,4% del monte salari 2023, oltre a risorse dedicate a specifiche indennità.

Retribuzione, welfare, innovazione

Secondo quanto indicato dalle Regioni, i nuovi atti di indirizzo pongono attenzione sia al lato retributivo sia al sistema di welfare e incentivazione, oltre che alle condizioni di lavoro, al benessere organizzativo e al contributo del personale ai processi di innovazione e digitalizzazione del Ssn.

Un passaggio che conferma come il tema del personale resti centrale non solo sul piano salariale, ma anche su quello organizzativo, in una fase in cui il sistema sanitario è chiamato a coniugare sostenibilità finanziaria, valorizzazione delle professionalità e trasformazione digitale.

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