Sta notevolmente aumentando l’uso di acidi grassi omega-3, in particolare dell’acido eicosapentenoico (EPA), in pazienti psichiatrici. Vari studi sono stati effettuati relativamente alla loro efficacia, mentre poco si conosce riguardo la loro sicurezza e tollerabilità nella popolazione psichiatrica. Presso il Dipartimento di Psichiatria della University of Stellenbosch Faculty of Health Sciences, a Tygerberg, in South Africa, è stato effettuato un trial controllato, randomizzato, per valutare gli effetti di un trattamento con EPA sulla massa corporea, il metabolismo del glucosio, i profili lipidici, la secrezione di prolattina, il tempo di sangiunamento, le funzioni ematologiche ed epatiche.
84 soggetti con schizofrenia sono stati trattati con EPA 2g/die o con placebo per 12 settimane, in aggiunta alla loro terapia antipsicotica. 47 pazienti sono stati coinvolti nel trial in una fase di estensione del trattamento con EPA 2g/die, alla 40esima settimana. 74 pazienti sono stati inclusi nell’analisi. Un gruppo formato da 6 pazienti è stato trattato con EPA in maniera discontinua ed un gruppo di 14 pazienti è stato trattato con placebo. Gli eventi avversi riportati sono stati simili nei due gruppi. Mentre non è stata rilevata alcuna significativa differenza tra i gruppi, nella fase blindata dello studio il gruppo trattato con EPA ha mostrato un significativo aumento di indice di massa corporea (BMI) e tempo di sanguinamento.
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