
Uno studio pubblicato recentemente ha avuto come obiettivo l’analisi del decorso longitudinale della terapia farmacologica dei pazienti affetti da Disturbi Ossessivo-Compulsivi (OCD).
La ricerca è stata incentrata sull’osservazione del disturbo in caso d’interruzione della somministrazione dei farmaci Inibitori della Ricaptazione della Serotonina (SRI); è stato condotto uno studio prospettico su 252 pazienti affetti da OCD ed il 43,7% di essi ha interrotto l’assunzione del farmaco almeno una volta durante il periodo di follow-up. I ricercatori della University of Copenhagen hanno concluso che l’incidenza di peggioramento del disturbo di tipo ossessivo-compulsivo, dopo la sospensione dei farmaci SRI, è stata associata negativamente alla gravità dell’OCD.
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Medici e infermieri, su tutti, presentano un allarmante tasso di suicidio che corrisponde a 21 ogni 100mila abitanti, rispetto alla popolazione “normale”
"I bambini e le bambine che utilizzano strumenti tecnologici e interagiscono con gli schermi subiscono due danni: uno diretto, legato alla dipendenza e l'altro indiretto, perché l'interazione con gli schermi impedisce di vivere nella vita reale"
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Lo yoga accelera il recupero dall’astinenza da oppioidi e migliora dolore, sonno, ansia e variabilità della frequenza cardiaca.
Un’app basata sulla terapia cognitivo-comportamentale promette di ridurre l’ansia: uno studio mostra risultati positivi nel 71% dei casi.
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Un innovativo farmaco oppioide, il DFNZ, si rivela efficace nel trattamento del dolore senza causare dipendenza, secondo uno studio pubblicato su Nature.
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