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Responsabilità medica: assicurazioni sempre più care

Professione

 E proprio per questo che il prossimo primo luglio sciopereranno gli ortopedici, dopo un’analoga iniziativa dei ginecologi. Intanto stipulare una polizza risulta sempre più difficile (clicca qui per vedere la video intervista al broker Attilio Steffano) e il Decreto Balduzzi sulla responsabilità medica non ha frenato l'aumento dei premi assicurativi, come s’immaginava. Lucia Quaglino, fellow dell'Istituto Bruno Leoni, nel Briefing Paper "I costi dell’assicurazione sanitaria: Analisi delle cause e proposte di policy per un mercato più efficiente” (clicca qui per scaricare il documento completo) conferma il fallimento del decreto dell’ex ministro. E così i premi assicurativi per responsabilità medica sono in significativa crescita. Secondo Quaglino, concorrono, tra le cause, un'elevata litigiosità frutto dell'evoluzione del concetto di responsabilità medica, che ha ridotto gli oneri probatori a carico di chi muove denuncia e a svantaggio dei medici, l'ampliamento dei diritti riconosciuti dai tribunali ai pazienti e l'aumento dei risarcimenti a loro dovuti. A tutto ciò va aggiunto che l'estensione delle tipologie dei danni risarcibili, oltre che dell’ammontare dell’indennizzo, ha significativamente ridotto l'offerta da parte delle compagnie assicurative sanitarie, contribuendo a sua volta all'aumento dei premi. Per Quaglino, "L’assicurazione è uno strumento fondamentale per il funzionamento dei sistemi economici complessi come la sanità. Una dinamica come quella attualmente in corso per i casi di malpractice può avere effetti deleteri su tutto il sistema: può indurre una sopravvalutazione dei rischi da parte dei medici e ingenerare una spirale negativa dei costi, per le singole strutture e per il Servizio sanitario nazionale (Ssn) nel suo complesso".  Sebbene nel Decreto Balduzzi questo tema sia stato preso in considerazione, le misure adottate non appaiono sufficienti e adeguate. Per intervenire in modo più efficace in tale settore, sostiene Quaglino, sono necessari la revisione del concetto di responsabilità e dei criteri di liquidazione; sarebbero inoltre opportuni dei corsi di formazione per migliorare comunicazione e rapporto medico-paziente; si potrebbero quindi creare dei fondi per coprire i “cattivi rischi” e i casi in cui non è possibile, o è troppo complesso, identificare un responsabile; infine, andrebbe incoraggiato il ricorso a forme alternative di soluzione delle controversie per ridurre il numero di processi. Su tutto, grava infine il problema della lentezza della giustizia. 

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Fonte: istituto Bruno Leoni

Professione
Commenti
RB
Roberto Bruno
A noi odontoiatri che oggi ( non come ieri) paghiamo tasse ci accolliamo la crisi spese e rischi d'impresa e che trattiamo il paziente con molta cura e che dati alla mano, ricorriamo all'assicurazione in una parte insignificante di casi , a noi il premio non si abbassa... Anzi quest'anno aumenta! Perché non adattare il premio al reddito ? Così anche un piccolo studio può non svenarsi e poi il reddito con gli studi di settore oggi è un riferimento attendibile: si ricorda che se un odontoiatra in media denuncia 40000 ci sono anche odontoiatri da 20000 o meno e che un ospedaliero a tempo pieno non va sotto gli 80000... ed ha rischi maggiori cisto che i risarcimenti vengono chiesti specialmente nel pubblico... NE TENGANO CONTO I BROKER...
Rispondi
21/06/2013 16:33
SA
Salvatore Alaimo
Era ovvio che succedesse!Avvenne uguale allorquando fu resa obbligatoria la RC AUTO alla fine anni 50.Prima gli assicuratori ti rompevano i c. per convincerti a stipulare una polizza e ti facevano pure omaggini natalizi,dopo ...aumenti a go-go.CI VUOLE UNA ASSICURAZIONE CON PREMI PREFISSATI A SECONDA DEI MASSIMALI CHIESTI ED UGUALE PER TUTTI.
Rispondi
21/06/2013 12:02
VG
Vittorio Gamba
DR. DEVOTO HAI PERFETTAMENTE RAGIONE! SIAMO UNA CATEGORIA TROPPO DIVISA E DICIAMOCELO POCO COMBATTIVA FORSE PERCHE' ABBIAMO PERSO LA SPERANZA! LO SI VEDE OLTRE CHE NELLA PRATICA, ANCHE NEI FORUM. FIMMG CI METTE DEL SUO AD ACCENTUARE LA DIVISIONE CREANDO DELLE SOTTOCLASSI ALL'INTERNO DELLA CATEGORIA (VERGOGNOSA LA PROPOSTA DI DISCRIMINARE TRA CHI AVEVA IL BOLLINO BLU E NO...QUALCUNO NEGLI ANNI 40 MISE UN BOLLINO A FORMA DI STELLA SULLE GIACCHETTE DEI POVERI DEPORTATI). GESTISCONO I CORSI REGIONALI PER MMG (QUANDO HO FATTO IL CORSO DI FORMNAZIONE IO,PER FORTUNA IL TIROCINIO PRATICO, ALTRIMENTI LE LEZIONI TEORICHE ERANO LEZIONI DI FIMMG-)SONO ALL'INTERNO DEGLI ORDINI, NELLE REGIONI, IN PARLAMENTO, E TACCIANO GLI ALTRI SINDACATI MINORI D'IRRESPONSABILITA' LORO CHE PONTIFICANO DI FARE LE COSE NEL NOME DEL PAZIENTE E POI, SALTANO FUORI COME AD ES DALL'H24 I POSTI DI "PRIMARIETTO" DELLA CASA DELLA SALUTE COUNTRY HOSTPITAL E ALTRE BAGGIANATE ABERRANTI! POI CI SONO LE ASSICURAZIONI (LOBBIE DI MAFIA E MASSONERIA)CHE SPECULANO COME è NOTO STRAGUADAGNANDO! CI VUOLE UN'ASSICURAZIONE STATALE ALTRIMENTI I PREMI AUMENTARENNO OGNI ANNO!!! OLTRE NATURALMENTE QUELLO CHE SCRIVE IL COLLEGA MANARA.
Rispondi
21/06/2013 09:48
GM
Gian Carlo Manara
Per quanto attiene alla responsabilità medica, suggerirei: 1) di eliminare il penale per errore sanitario (è solo in Italia, Polonia e Messico); 2) di rendere possibile la controdenuncia, una volta appurato che la causa intentata contro il Medico fosse infondata, nel confronti del denunziante e di coloro che lo avessero supportato. Ciò porterebbe presumibilmente a uno spontaneo decremento delle cause.
Rispondi
21/06/2013 08:50
PD
Pietro Devoto
chissà cosa dovrà accadere prima della ribellione dei medici italiani a un carico burocratico-legislativo insopportabile?
Rispondi
20/06/2013 23:55

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