
Durante il periodo dell'amministrazione di George W. Bush, che nominò von Eschenbach - ricorda PharmaTimes - l'Agenzia statunitense sui medicinali è stata accusata di peccare di poca consistenza nonché di scarsa solidarietà nelle proprie decisioni e di non aver sempre garantito la sicurezza dei farmaci e degli alimenti. La FDA, che oltretutto ha a che fare con uno dei settori più remunerativi degli States, l'industria farmaceutica, ha dunque bisogno di un nuovo corso e di qualcuno che le porti maggiore credibilità, trasparenza e affidabilità. E la Woodcock, attuale direttore del Centro di valutazione e ricerca sui farmaci della Fda, potrebbe essere la candidata ideale.
Con 22 anni di esperienza all'interno dell'Agenzia in ruoli importanti come quello di Chief Medical Officer e di vicecommissario, l'esperta sembra essere in cima alla lista, ma a contenderle il posto ci sarebbe il cardiologo Steven Nissen, non molto amato, però, dalle aziende: un sondaggio Pharmalot e Cnbc mostra che il 75% sarebbe contrario alla sua nomina.




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