
La decisione "per la quale sono state raccolte le firme necessarie" ad avviare la procedura "è stata adottata a stragrande maggioranza dei presenti", proseguono i sindacati. Che ritengono di "aver lasciato sufficiente tempo a questa nuova proprietà per dimostrare, qualora ci fossero state, le proprie intenzioni serie di riprendere l'attività lavorativa. Peraltro - si legge ancora nella nota - la maggioranza dei lavoratori sta ancora aspettando il pagamento delle proprie spettanze che erano state garantite per la metà di ottobre. Tutti questi elementi ci fanno credere che dietro questi acquirenti non ci sia una reale e seria intenzione di far riprendere il lavoro ai 376 dipendenti, come comprovato anche dalle recenti dimissioni del responsabile delle relazioni industriali e del responsabile finanziario dell'azienda".




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