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Contraccezione d’emergenza, ancora troppe difficoltà

Ginecologia

 Il 60% non ha ricevuto indicazioni sulle strutture - ospedale o consultorio - alle quali rivolgersi per ottenere la prescrizione. La quasi totalità del personale sanitario non ha spiegato la differenza tra le due opzioni terapeutiche (pillola del giorno dopo con Levonorgestrel e pillola dei cinque giorni dopo con Ulipristal Acetato). E il 70% si è sentita “giudicata”. Ma non è tutto: ormai la contraccezione d’emergenza non ha più segreti – ben 7 donne su 10 sanno che è un metodo d’emergenza efficace per evitare una gravidanza indesiderata – sulla salute sessuale e le tematiche riproduttive le giovani donne italiane sono rimandate a settembre. Appena poco più di quattro su dieci sono consapevoli di esporsi al rischio di rimanere incinte in caso di rapporto non protetto, e tre su dieci della possibilità di contrarre malattie sessuali. Un dato allarmante considerando che solo una su dieci conosce dettagliatamente i principi dell’ovulazione, mentre ben il 73% ritiene che i giorni fertili siano solo quelli dal 14° al 15° giorno dal ciclo, ignorando che si può rimanere incinte ogni volta che si fa sesso, anche perché la “finestra fertile” di un donna è molto più ampia di quello che si pensi. Non solo, il 56% pensa che il coito interrotto sia un buon sistema per evitare una gravidanza non desiderata. Il sondaggio della Smic aveva l’obiettivo di capire quanto le italiane, a distanza di un anno, siano informate sui sistemi contraccettivi e sulle tematiche sessuali e riproduttive. Al sondaggio hanno partecipato, da giugno a luglio, quasi 3mila e 500 donne dai 14 anni in su, l’84% concentrate nella fascia di età tra i 21 e i 25 anni. Di queste, solo il 4% ha dichiarato di aver fatto ricorso alla contraccezione d’emergenza. “Rilevare che ancora oggi a quasi il 70% delle donne che ha avuto la necessità di ricorrere alla contraccezione di emergenza (CE) sia stata inizialmente rifiutata questa metodica di prevenzione, mi sconcerta – ha detto Emilio Arisi, Presidente della Smic – anche perché il problema delle gravidanze indesiderate è ancora rilevante in Italia: sono il 33% di tutte le gravidanze e il 50% finisce con un aborto. Tuttavia abbiamo notato alcune evoluzioni positive a distanza di un anno dal precedente sondaggio che la nostra società aveva lanciato: le giovani donne sanno cosa è la contraccezione d’emergenza. C’è però anche il permanere di una preoccupante mancanza di conoscenze basilari sulla riproduzione, nonostante la quasi totalità delle donne che hanno partecipato al sondaggio abbia un elevato livello di istruzione scolastica”. Ma il dato preoccupante, oltre al rifiuto della metodica, è la mancanza di informazione alle donne da parte del medico. “Come abbiamo più volte sottolineato anche nel recente aggiornamento del position paper sulla CE – ha precisato Arisi – è invece fondamentale che il medico si prenda il tempo per fare un corretto counselling sui farmaci disponibili. Questo è fondamentale sia per fugare i dubbi e i falsi miti su questa metodica, sia per informare correttamente sulla diversa efficacia delle due opzioni esistenti. I due farmaci (pillola del giorno dopo con Levonorgestrel e la nuova pillola dei cinque giorni dopo con Ulipristal Acetato) non abbassano il rischio di gravidanza nelle stesse percentuali, il nuovo prodotto per la CE risulta infatti funzionare di più e anche in periodi del ciclo più a rischio rispetto al vecchio farmaco. Le donne devono essere informate di ciò, per poter scegliere liberamente”. Per dare aiuto alle donne che ne facciano richiesta è nato Farmaciace, la nuova rete di farmacie sul territorio nazionale dove si può trovare con certezza la contraccezione d’emergenza (pillola dei cinque giorni dopo e pillola del giorno dopo) a cui hanno aderito oltre 600 farmacie. L’iniziativa è particolarmente utile e importante per tutte le donne cui è stato prescritto il farmaco dopo un rapporto a rischio di gravidanza indesiderata: la tempestività nell’assunzione offre una maggiore efficacia contraccettiva, ma non sempre il farmaco è immediatamente disponibile presso tutte le farmacie.

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Fonte: smic

Ginecologia
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