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Cassazione, mai fidarsi delle dichiarazioni dei pazienti

Professione

 Nel caso specifico il paziente aveva denunciato un trauma inguinale in sede di anamnesi. Le indagini si svolgevano di conseguenza e i medici prescrivevano antidolorifici, non potendo immaginare, in base alle dichiarazioni rese in modo non completo dal paziente, che tale trauma avesse anche potuto causare una ferita nel quadricipite femorale con introduzione nel muscolo di una scheggia di quattro cm". "All'acuirsi dei dolori addominali, veniva nuovamente prescritto un antidolorifico, valutando che i dolori potevano originarsi da un'emorragia da trauma, confermata da due tac successive. Solo posteriormente, quando l'aggravarsi della ipotizzata emorragia ha costretto i medici ad un intervento chirurgico per rimuovere il liquido in eccesso, gli stessi si sono resi conto che ciò che appariva dalle tac non fossero sacche ematiche bensì purulente. Le indicazioni iniziali del paziente hanno portato i medici a indagare in maniera erronea, e la Corte afferma che tale errore consiste proprio nell'aver riposto fiducia in quanto asserito in sede di anamnesi dal paziente, integrando una mancanza palese di diligenza. Si configura quindi, secondo la Corte, la responsabilità civile del medico curante". Il pronunciamento dei giudici ha già sollevato le proteste dei camici bianchi. "L'applicazione del principio della Cassazione secondo il quale il medico non deve fidarsi di quanto sostenuto in sede di anamnesi dal paziente ma condurre tutti gli accertamenti possibili in relazione alle evidenze dello stato psico-fisico del paziente - spiega il segretario nazionale della Cgil medici Massimo Cozza - mina l'appropriatezza dei percorsi diagnostici, costringendo i sanitari a sottoporre i cittadini a un innumerevole numero di esami". Secondo Cozza, questa sentenza è "un ulterione mattone che completa il muro della medicina difensiva, per la quale sono stati stimati oltre 10miliardi di sprechi di spesa sanitaria, a danno non solo della serenità dell'operato dei medici, che sono giudicati non diligenti se non prescrivono, ma degli stessi cittadini che si devono sottoporre alle indagini diagnostiche". La Cgil medici lancia un appello alle Istituzioni: "Chiediamo al ministro della Salute Beatrice Lorenzin - di rompere ogni indugio e di presentare subito una legge sulla responsabilità professionale in sanità, in base al confronto avuto con le organizzazioni sindacali mediche. Vanno definiti in modo completo tutti gli aspetti in gioco, consentendo ai medici e agli operatori sanitari di operare serenamente sulla base di norme eque, chiare e uniformi. Vanno cioè stabilite regole a garanzia dell'uniformità di trattamento dei cittadini e a tutela della professionalità dei medici, troppo spesso esposti a denunce strumentali, alimentate da poderose campagne pubblicitarie". 

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Fonte: adn, cgil

Professione
Commenti
CB
Carlo Maria Bolognesi
Siamo alla foliia!
Rispondi
25/09/2013 12:17
JA
John Aletti
credo che da ora in poi tutti i giudici dovranno subire ispezione rettale dato che non possiamo più fidarci dell'anamnesi raccolta
Rispondi
25/09/2013 12:10
RD
Roberto Donzelli
Per giudicare il comportamento errato di un medico bisogna avere esperienza sul campo non possono assolutamente emettere sentenze soltanto applicando il codice ignorando quali sono le difficoltà nell'approccio con il paziente.
Rispondi
25/09/2013 08:33
CB
Claudio Barbieri
Questi giudici sono pazzi! Devono andare in galera, tutti! Ed essere giudicati non dai loro fratellini conniventi e privilegiati, ma da giudici europei o meglio dal popolo!!! Quindi se non dobbiamo più tener conto dell'anamnesi vuol dire che se un paziente ci dice che é allergico all'aspirina noi gliela diamo lo stesso e lo mandiamo all'altro mondo! Oppure che se ci dice di non essere allergico a nessun antibiotico, noi non ci fidiamo e non glielo diamo per paura di uno shock anafilattico. E lo lasciamo morire di setticemia! Oppure facciamo 10.000 indagini come fanno loro, tanto usano e sprecano i nostri soldi per cercare fantasmi colpevoli e lasciano liberi i criminali veri perché se la fanno nelle mutande. Ma che spariscano, corrotti e vigliacchi, oltre che iperprivilegiati. Rivoluzione contro il potere grigio indisturbato della magistratura
Rispondi
24/09/2013 16:49
AR
Antonio Romeo Riboldi
EGR COLLEGA CASADEI quanto scrive e vero MA QUANTI EPISODI di pseudo malattia referite daI PAZ ABBIAMO PRESO PER BUONO e certificato di consequenza con non pochi benifici per il paz . non siamo come dal correzziere. alla base della ns professione vi e un 'ACCURATA ANAMNESI CON MOLTO RAPPORTO DI FIDUCIA se un paz nasconde di aver assunto stupefacenti, aver mangiato funghi non sicuri ,nasconde per motivi suoi una gravidanza come la mettiamo chiamiamo i RIS- deve essere chiaro a tutti che ad :OGNIUNO ci spettano DIRITTI E DOVERI,sperando da ultimo nella cassazione .. SIAMO MESSI PROPRIO BENE |!|||
24/09/2013 13:35

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