
Infatti, il farmaco era già disponibile per la prevenzione del tromboembolismo venoso (Tev) nei pazienti sottoposti ad intervento di sostituzione dell'anca e del ginocchio. A questa indicazione si sono aggiunte ora le ultime due. Per quanto riguarda la prevenzione dell'ictus nella fibrillazione atriale (aritmia cardiaca che è causa del 15-20% di tutti gli ictus trombo embolici) ''rivaroxaban è un'alternativa sicura ed efficace - afferma Riccardo Cappato dell'IRCCS Policlinico di San Donato - con un effetto pratico ottenuto senza la necessità di frequenti prelievi sanguigni per il monitoraggio della coagulazione''. Quanto al trattamento della trombosi venosa profonda (Tvp), che a livello globale è causa di morte di una persone ogni 37 secondi, l'approccio terapeutico è più semplificato. ''Quello attuale - afferma Cappato - si basa sull'eparina a basso peso molecolare per via sottocutanea per almeno 5 giorni, seguita da un farmaco orale (warfarin) per tre mesi, ma nei pazienti con rischio di recidiva anche per tutta la vita. Rivaroxaban, invece, fornisce una soluzione semplice, con un solo farmaco orale, in mono somministrazione, sin dal primo giorno''.
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Fonte: aifa




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