
Proprio per colmare questo vuoto di conoscenze, la Federazione dei Centri per la diagnosi della trombosi e la Sorveglianza delle terapie Antitrombotiche (F.C.S.A.) ha recentemente pubblicato un documento di consenso dedicato alla gestione della terapia anticoagulante negli sportivi. Gli esperti sottolineano tuttavia come le attuali evidenze non siano ancora sufficienti per elaborare vere e proprie linee guida cliniche, rendendo indispensabile l'avvio di nuovi studi.
Con questo obiettivo prende il via uno studio osservazionale nazionale promosso da Fondazione Arianna Anticoagulazione, che coinvolgerà numerosi Centri Trombosi distribuiti sul territorio italiano, insieme a Centri di Medicina dello Sport e strutture di Medicina Riabilitativa. Il progetto punta a raccogliere dati utili per definire percorsi assistenziali più strutturati e supportare le decisioni cliniche nella gestione degli atleti con patologie tromboemboliche.
La ricerca analizzerà non solo i casi di sportivi che sviluppano un evento trombotico durante la pratica agonistica o amatoriale, ma anche la situazione, sempre più frequente, dei pazienti già in terapia anticoagulante che desiderano iniziare o riprendere un'attività sportiva. L'obiettivo è acquisire informazioni cliniche solide per orientare le future strategie terapeutiche e di prevenzione.
Accanto agli aspetti strettamente medici, lo studio prenderà in esame anche le conseguenze psicologiche dell'evento trombotico sull'atleta. Grazie alla collaborazione con psicologi e psicoterapeuti saranno valutati gli effetti emotivi della diagnosi, il timore di una recidiva e l'impatto sul percorso di ritorno all'attività sportiva, elementi che possono influenzare significativamente la qualità di vita e l'aderenza ai programmi riabilitativi.
L'iniziativa coinvolge anche il mondo dello sport e delle associazioni dei pazienti, con l'obiettivo di favorire una maggiore consapevolezza sul tema della trombosi negli atleti e promuovere un approccio multidisciplinare che coinvolga medici, fisioterapisti, preparatori atletici e sportivi.
Il progetto sarà accompagnato nei prossimi mesi da una campagna di sensibilizzazione sul territorio nazionale. Tra gli appuntamenti già programmati figurano un evento informativo in occasione della Mezza Maratona di Cremona, il 20 settembre, organizzato insieme ad A.I.P.A. Cremona, e una serie di iniziative previste il 13 ottobre per il World Thrombosis Day, realizzate in coordinamento con l'International Society on Thrombosis and Haemostasis (ISTH). L'obiettivo è favorire una maggiore diffusione della cultura della prevenzione e contribuire allo sviluppo di conoscenze scientifiche che consentano agli atleti di tornare all'attività in condizioni di sicurezza.



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