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Diabete, attenzione ai cibi che sembrano sani

Yogurt "light", prodotti proteici e bevande vegetali non sono sempre la scelta migliore. Gli esperti invitano a guardare oltre le promesse in confezione e a riconoscere gli alimenti ultra-processati
Diabetologia
Pazienti

Passeggiando tra gli scaffali del supermercato è facile lasciarsi conquistare da confezioni che promettono leggerezza, benessere o un apporto extra di proteine. Ma quando si convive con il diabete, fermarsi alle parole scritte sul fronte della confezione può essere un errore. Dietro prodotti apparentemente salutari possono nascondersi zuccheri aggiunti, aromi, addensanti e altri ingredienti che li rendono alimenti ultra-processati. Per questo gli esperti della Società italiana di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva (SIGE) invitano a fare attenzione: il rischio associato a questi prodotti possa variare in modo significativo da una categoria all'altra e persino tra alimenti apparentemente simili.

Yogurt "light" o yogurt bianco? La sorpresa è negli ingredienti

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Per chi deve prestare attenzione all'alimentazione ogni giorno, questo significa che due prodotti apparentemente simili possono avere caratteristiche molto diverse. Per questo leggere la lista degli ingredienti è importante quanto controllare la tabella nutrizionale. E lo yogurt rappresenta probabilmente l'esempio più efficace. Quello bianco intero, composto semplicemente da latte e fermenti vivi, rientra tra gli alimenti minimamente processati. Ma la situazione cambia quando si passa a prodotti aromatizzati, alla frutta o ad alcune versioni "protein", dove possono comparire zuccheri aggiunti, aromi, addensanti, coloranti o amidi modificati. In questi casi, il prodotto può rientrare tra gli alimenti ultra-processati. Anche alcuni yogurt magri possono contenere ingredienti aggiunti per compensare la riduzione dei grassi e migliorare gusto e consistenza.

Vegetale non significa migliore

La vera differenza non è tanto l'origine vegetale o animale del prodotto, ma il numero di ingredienti, additivi e trasformazioni industriali necessari per realizzarlo. Perché questo aggettivo non è un sinonimo automatico di poco lavorato. Hamburger vegetali, affettati vegani e bevande vegetali aromatizzate possono contenere isolati proteici, oli, addensanti e aromi che li rendono prodotti altamente trasformati. D’altra parte, esistono alimenti di origine vegetale con liste ingredienti molto semplici che mostrano associazioni più favorevoli nelle ricerche disponibili.

La regola d’oro

Per chi vive con diabete non esistono scorciatoie. Gli esperti ricordano che la prima impressione data dalla confezione può essere fuorviante: la scelta migliore spesso coincide con alimenti semplici, con pochi ingredienti e più vicini possibile al modello della dieta mediterranea. Imparare a leggere l'etichetta diventa quindi uno strumento concreto per orientarsi tra gli scaffali e fare scelte più consapevoli ogni giorno.

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