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Salute maschile, prevenzione cercasi: torna il Bollino Azzurro per gli ospedali più attenti agli uomini

Fondazione Onda rinnova il bando 2027-2028 e amplia l'attenzione a salute mentale, tumori, endocrinologia e malattie autoimmuni. Aperte le candidature fino al 16 ottobre
Prevenzione

Gli uomini vivono in media meno delle donne, effettuano con minore regolarità controlli preventivi e spesso arrivano ai servizi sanitari quando la malattia è già manifesta. È da questa fotografia che prende avvio la nuova edizione del Bollino Azzurro, il riconoscimento promosso da Fondazione Onda ETS per valorizzare le strutture sanitarie impegnate nella salute maschile e nella promozione di percorsi assistenziali dedicati. Aperte le candidature per il biennio 2027-2028, con un progetto che si presenta profondamente rinnovato sia nei contenuti sia nei criteri di valutazione.

Un gap che pesa sull'aspettativa di vita

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I dati evidenziano ancora una significativa distanza tra uomini e donne in termini di longevità e attenzione alla salute. Gli uomini hanno infatti un'aspettativa di vita inferiore di circa quattro anni rispetto alle donne e rappresentano appena il 17,4% dei centenari. A incidere sono anche comportamenti che portano a ritardare l'accesso ai programmi di prevenzione, con diagnosi spesso più tardive rispetto alla popolazione femminile. E proprio per contribuire a colmare questo divario nasce il percorso del Bollino Azzurro, che punta a promuovere una maggiore attenzione alle specificità della medicina di genere applicata all'uomo.

Una rete che coinvolge 156 ospedali

Nato nel 2021, il Bollino Azzurro è un riconoscimento biennale assegnato agli ospedali e alle case di cura pubbliche e private accreditate al Servizio sanitario nazionale che si distinguono per servizi, percorsi e attività dedicate alla popolazione maschile. Attualmente la rete conta 156 ospedali distribuiti sul territorio nazionale. L'obiettivo è valorizzare le strutture che investono nella diagnosi precoce, nella presa in carico multidisciplinare e in modelli organizzativi capaci di rispondere alle esigenze dei pazienti uomini.

Dall'uro-andrologia alla salute mentale: i nuovi ambiti valutati

La terza edizione introduce un'importante evoluzione. Se nelle precedenti tornate l'attenzione era concentrata soprattutto sulle patologie uro-andrologiche, il nuovo bando amplia il raggio d'azione includendo aree spesso poco considerate quando si parla di salute dell'uomo. Tra queste figurano i tumori dell'apparato riproduttivo, il tumore della mammella maschile, la salute mentale, le patologie neurologiche, le malattie endocrinologiche e le patologie reumatologiche autoimmuni. Un ampliamento che riflette una visione più completa della salute maschile, andando oltre gli ambiti tradizionalmente associati all'andrologia.

Merzagora: «Valorizzare percorsi e modelli innovativi»

«Da oltre vent'anni Fondazione Onda promuove una cultura della salute attenta alle differenze di sesso e genere – sottolinea Francesca Merzagora, presidente di Fondazione Onda ETS – Attraverso il Bollino Azzurro, così come rinnovato, intendiamo valorizzare gli ospedali che investono in servizi dedicati, percorsi multidisciplinari e modelli organizzativi innovativi. Un beneficio che riguarda da vicino anche le donne, che nella maggior parte dei casi sono le principali caregiver in famiglia».

Ortona: «Servono cure sempre più personalizzate»

L'importanza di un approccio su misura emerge anche dalle parole di Elena Ortona, direttrice del Centro di Medicina di Genere dell'Istituto superiore di Sanità (ISS), che ha evidenziato l’importanza «di un approccio che tenga conto delle differenze di sesso e genere. Il Bollino Azzurro rappresenta un'opportunità per promuovere percorsi assistenziali più appropriati e personalizzati».

Come partecipare al bando

Le strutture interessate potranno presentare la candidatura fino al 16 ottobre 2026 attraverso la compilazione di un questionario che sarà valutato con il supporto di un advisory board multidisciplinare di esperti. L'iniziativa si conferma così uno strumento per diffondere una maggiore cultura della prevenzione maschile, promuovere la medicina personalizzata e incentivare modelli assistenziali sempre più orientati alle differenze di sesso e genere.

Prevenzione
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