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Racca, assurde le sanzioni contro i farmacisti per il ritardo dell'invio dati

Farmacia Redazione DottNet | 15/11/2008 15:47

Fino a centomila euro: a tanto può arrivare la sanzione del Ministero dell'economia a quei farmacisti che consegnano in ritardo i propri dati relativi alle ricette.

Una misura ''assurda e iniqua'' secondo AnnaRosa Racca, presidente di Federfarma. ''Le farmacie - spiega Racca - vengono purtroppo sanzionate se inviano i loro dati magari con soli 3 minuti di ritardo o in maniera imperfetta. Questo ritardo però può non dipendere dal farmacista, ma magari dal sistema informatico'', di competenza del ministero e gestito con la società PromoFarma, che fa da collegamento con le farmacie. Viene così a crearsi una situazione ''che non vogliamo assolutamente, a cui ci opponiamo. Stiamo cercando di dialogare con Governo e Parlamento proprio per togliere queste sanzioni inique, e ci stiamo battendo perchè ci sia una normativa più corretta ed elastica.

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Sono sanzioni molto pesanti, arrivano addirittura a 3 euro per ricetta se si ha un solo errore (per arrivare a 6 euro per tre errori, e così via). Qualche collega che magari ha ritardato di pochi minuti ha avuto 3-4 mila euro di sanzione - aggiunge - e addirittura di centinaia di migliaia di euro ad alcune Federfarma locali. Non è che il Governo deve usare il giorno stesso quei dati: si sanzioni chi non li dà, i dati, o chi li dà in maniera non corretta''.

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