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Cassazione, non basta rispettare le linee guida se si è negligenti

Professione

La nuova norma stabilisce che evita di incorrere in responsabilità penale per colpa lieve il sanitario che osserva le linee guida nell’eseguire l’intervento sul paziente.
Tuttavia, precisano i giudici, la suddetta abolitio criminis non opera in maniera indiscriminata, dovendo il medico, per essere ‘scriminato’, dimostrare di aver osservato le leges artis, vale a dire le regole di protocollo accettate e condivise dalla migliore scienza medica. Inoltre, precisano i giudici di legittimità, le suddette regole valgono comunque ad esonerare il sanitario per le sole ipotesi di negligenza o imprudenza. Nel caso di specie il reato contestato agli imputati (lesioni colpose, per avere l’intervento eseguito causato al paziente la lesione del nervo radiale) risulta comunque prescritto, ma la sentenza di condanna è comunque efficace ai fini civili. I giudici di legittimità si soffermano quindi ulteriormente sulla portata della norma del decreto Balduzzi invocata. La limitazione di responsabilità in caso di colpa lieve, osserva il Collegio, opera soprattutto per le condotte professionali conformi alle linee guida che contengono regole di perizia, ma non risulta estesa agli errori diagnostici che si rivelano come connotati da negligenza ed imprudenza; inoltre, le stesse regole per avere effetto scriminante non devono risultare ispirate unicamente alle esigenze di contenimento dei costi delle strutture asl, avendo il sanitario il dovere di disattenderle se mettono l’ammalato in pericolo.
Concludono infine i giudici: solo le linee guida che si mostrano davvero al di sopra di ogni sospetto possono essere utilizzate come parametro per l’accertamento dei profili di colpa ravvisabili nella condotta del medico. E non è escluso il ricorso a consulenze tecniche in grado di indicare l’eventuale praticabilità nel caso concreto di percorsi diagnostici o terapeutici alternativi. Nel caso di specie i sanitari avrebbero dovuto allegare le linee guida osservate non solo nella scelta di intervenire chirurgicamente ma anche durante l’esecuzione dell’operazione. Perciò sono stati ritenuti colpevoli del reato ascritto loro e condannati a risarcire il danno in sede civile.

Fonte: diritto.it

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Professione
Commenti
AR
Antonio Romeo Riboldi
dr todeschini penso che i colleghi CONDANNATI A BUSTO A PER DIMISSIONE IN 5 G di un paz dopo angioplastica CONOSCESSERO LE LINEE GIUDA E LA LORO PROFESSIONE ANCHE SE NON condannati non sono da trascurare lo stess i costi ecct che ilcollega deve sopportare per dimostrare di aver ragione NON mi pare che ci siano linne guida x magistrati eppure..........
Rispondi
12/12/2013 08:01
NT
Nicola Todeschini
non comprendo bene in che termini una pronuncia chiara, assolutamente non sorprendente, ed addirittura ovvia possa suscitare tanto clamore. Me lo spiegate? E' accertata "negligenza", e quindi il peggior biasimo verso il contegno di un professionista, e la cassazione chiarisce che l'applicazione delle linee guida, purché non dettate per mere esigenze di riduzione dei costi, scrutinano, come vuole Balduzzi, la colpa lieve solo quando sia violato un precetto tecnico e si verta, quindi, in tema di imperizia. Nessuna applicazione bislacca delle regole, peraltro già sufficientemente chiare prima. Non varrebbe la pena leggerla prima di farne bersaglio di critiche superficiali?
Rispondi
02/12/2013 18:24
GM
Giuseppe Micali
un'altra vergognosa sentenza di chi seduto dietro una scrivania pensa che la medicina sia come la matematica. I nostri colleghi medici legali che vedono i pazienti solo da morti farebbero bene se a turno andassero un mesetto all'anno negli studi di medicina generale alternando in reparti di medicina e quindi di chirurgia, e poi comincerebbero a smetterla di essere "i migliori" a posteriori
Rispondi
28/11/2013 20:20
AP
Antonio franco Portone
Franco Portone Il termine " LINEE GUIDA" è un aiuto o conforto nelle decisioni professionali mediche." NON SONO LEGGI GUIDA..."
Rispondi
28/11/2013 19:06
WV
Walter Gesù Valletta
Purtroppo non sono i giudici che stabiliscono se la condotta del medico è negligente, sono in nostri cari colleghi MEDICI LEGALI che fanno le più strane congetture ...CON IL SENNO DI POI!!!
28/11/2013 18:41

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