
La quasi totalità dei medici (il 99%) ritiene di essere più esposto rispetto al passato al pericolo di denunce da parte dei pazienti e il 75% dichiara che gli capita di compiere atti di medicina difensiva positiva, tenendo un portamento cautelativo che si sostanzia ad esempio nella richiesta di esami diagnostici che spesso possono risultare superflui ai fini di una corretta diagnosi.
E' quanto emerge da un sondaggio condotto su 20mila medici da Sanità In-Formazione, presentato al primo congresso nazionale sull'Rc professionale organizzato a Roma da SanitAssicura. "Tutelare i medici nello svolgimento della loro attività è quindi sempre più una necessità, di cui anche la politica dovrebbe farsi carico istituendo un tavolo tecnico" ha spiegato il presidente dell'Ordine dei medici e degli odontoiatri di Roma, Roberto Lala (nella foto), che ha ricordato anche che ad agosto 2014 scatterà l'obbligo assicurativo per i medici ma vi sono ancora alcune compagnie assicurative che non coprono dei rischi legati in particolare ad alcune specializzazioni (come ad esempio la chirurgia plastica o la ginecologia).
Se l’articolo ti è piaciuto inoltralo ad un collega utilizzando l’apposita funzione
Fonte: sanitAssicura
La finalità del divieto è di garantire la massima efficienza e funzionalità operativa all'Ssn, evitando gli effetti negativi di un contemporaneo esercizio, da parte del medico dipendente, di attività professionale presso strutture accreditate
Le richieste puntano sull'adeguamento economico e sulla riorganizzazione del lavoro
Con la graduatoria parte la caccia ai 22mila posti
Nursing Up: "Mai così tante. In nessun ospedale agenti dopo le 24"
Cimo-Fesmed: no a contratti al ribasso per il Ccnl 2025-2027. Quici: carenze di personale non giustificano arretramenti su orari e diritti.
Anaao Assomed apre al nuovo Ccnl 2025-2027 ma pone condizioni: carriere, conciliazione vita-lavoro e sicurezza al centro della trattativa
Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl: fatturati e margini in aumento nella sanità privata accreditata, ma contratti fermi da anni. Sciopero il 17 aprile.
Fiaso e Aran avviano un confronto sulle politiche del personale del Ssn: attrattività, contrattazione e fabbisogni al centro.
Commenti