
È stato il commissario europeo alla Concorrenza, Neelie Kroes, a svelare ieri i poco confortanti risultati preliminari di un'indagine sul mercato farmaceutico. Una relazione arrivata dopo che Bruxelles ha fatto scattare questa settimana una nuova ondata di ispezioni in molte imprese. Un primo round era partito a metà gennaio e aveva riguardato tra gli altri colossi come la francese Sanofi-Aventis, la svizzera Sandoz, l'americana Merck e le britanniche GlaxoSmithKline e AstraZeneca.
«In questo settore la concorrenza non funziona come dovrebbe», ha sentenziato la Kroes. Il capo d'imputazione principale è di mettere in atto pratiche ostruzioistiche per ritardare o bloccare la diffusione dei medicinali generici. Per ora la Commissione europea non ha formalizzato accuse di cartello, ma la Kroes ha avvertito che non esiterà «ad aprire vere e proprie procedure antitrust contro chi viola le regole».
La Koes ha sottolineato i benefici apportati dai farmaci generici, utilizzabili quando scadono i brevetti delle formule di molti medicinali: «Un anno dopo l'arrivo di un farmaco generico, i prezzi sono quasi del 20% più bassi, e dopo due anni del 25. In alcuni casi, scendono anche dell'80-90%».




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