
Non solo: per fare chiarezza convoca un'assemblea di tutti gli operatori dei dipartimenti di salute mentale degli ospedali coinvolti. Alla Cgil - spiegano in una nota Sebastiano Pandolfini, Corrado Mandreoli e Roberto Bellinazzi - non va giù in particolare il fatto che "l'assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna avrebbe incaricato l'ufficio psichiatria di Palazzo Marino di chiedere ai dirigenti dei vari Centri psicosociali di fornire i nomi delle persone socialmente pericolose". Secondo il sindacato si tratta di una "vicenda inqualificabile. La reintroduzione del concetto di 'pericolosità sociale' dei malati psichiatrici e la loro iscrizione d'ufficio tra i problemi di ordine pubblico porta a un clamoroso balzo indietro nel tempo.




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