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Giochiamo d’anticipo contro il cancro: guida al vaccino anti-HPV

Campagna di informazione sanitaria promossa dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) con il contributo di Sanofi Pasteur MSD.
Ginecologia

L’Italia è stato il primo Paese in Europa a stabilire la gratuità della vaccinazione anti-HPV assicurandone la commercializzazione e la rimborsabilità nell’ambito di un programma nazionale. Tutte le Regioni hanno avviato i piani vaccinali contro l’infezione da HPV entro la fine del 2008.

L’obiettivo a breve termine del 70% è stato raggiunto solo in 13 Regioni per le coorti di nascita 1997, 1998 e 2000, in 15 per la coorte di nascita 1999 e in 9 per quella 2001. Ad oggi, la copertura vaccinale sul territorio nazionale sembra essersi stabilizzata intorno al 71% e, quindi, ancora molto lontana dall’obiettivo di copertura del 95%. Analogamente a quanto osservato per altre infezioni, la circolazione del virus in tutti i soggetti non vaccinati, donne e soprattutto maschi portatori sani comporta una persistenza del rischio di infezione per la popolazione sana.

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Le statistiche dei CDC statunitensi pubblicate in uno studio sulla rivista Pediatrics, hanno rilevato che il decennio di vaccinazioni anti-HPV ha diminuito del 64% i casi di infezione da virus tra le ragazze adolescenti. I ricercatori dei CDC hanno utilizzato i dati dei National Health and Nutrition Examination Surveys per confrontare i tassi di infezione da HPV tra gli adolescenti degli Stati Uniti e le giovani donne prima e dopo l’introduzione di un vaccino HPV nel 2006.

Tra le ragazze di età compresa tra 14 e 19 anni, la prevalenza dei tipi di HPV è diminuita dall’11,5% nel periodo 2003-2006 al 4,3% nel periodo 2009-2012. Inoltre, la prevalenza dell’HPV è diminuita tra le donne di età compresa tra i 20 ei 24 anni, dal 18,5% a poco più del 12%.

Secondo Lauri Markowitz, medico epidemiologo dei Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie “Stiamo continuando a registrare una diminuzione delle infezioni causate dai ceppi di HPV ai quali è indirizzato il vaccino. Le diminuzioni osservate dovrebbero portare a riduzioni dei casi di patologie causate dall’HPV:  cancro cervicale, della testa e del collo”.

Anche se questi risultati sono incoraggianti, i ricercatori dei CDC fanno notare come sia ancora troppo esiguo il numero di giovani che vengono vaccinati. Solo al 42 per cento delle ragazze e al 22 per cento dei ragazzi di età compresa tra 13 e 17 anni negli USA sono state somministrate le tre dosi di vaccino raccomandate.

Poiché l’HPV è un virus a prevalente trasmissione sessuale, fino a quando i programmi vaccinali non saranno estesi anche nel maschio non sarà possibile realizzare una adeguata Prevenzione Primaria delle neoplasie e patologie HPV correlate.

Ma ad oggi solo Liguria, Puglia, Sicilia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Calabria, Molise e in Sardegna le Asl di Sassari e Olbia hanno esteso l’offerta gratuita e attiva ai ragazzi nel dodicesimo anno di vita.

Un terzo del totale delle infezioni si registra nei maschi. Il trattamento delle lesioni è spesso tardivo poiché per gli uomini non vi sono al momento programmi di screening adeguati e non sempre vengono controllati quando alla partner viene diagnosticata un’infezione da HPV.

Secondo il CENSIS, poi, sono due milioni gli italiani che hanno rapporti sessuali con entrambi i sessi. Da quando la percezione del pericolo HIV/AIDS si è abbassata i maschi, ed in particolare i più giovani, tendono a non usare il profilattico nei rapporti omosessuali. Il condom non previene del tutto le infezioni da HPV, ma tra l’usarlo e il non usarlo c’è tuttavia una bella differenza.

Anche le donne omosessuali possono trasmettersi infezioni da HPV se i rapporti non sono protetti. A differenza dei maschi, però, dispongono di esami utili come il Pap-test, l’HPV DNA Test e la colposcopia, che consentono di identificare le infezioni anche al loro esordio e diagnosticare precocemente le lesioni pre-cancerose per poterle efficacemente trattare prima che la malattia si sviluppi.

La vaccinazione anti HPV rappresenta quindi uno strumento di prevenzione primaria contro i tumori virus-correlati ed è l’unica strategia veramente efficace per non entrare in contatto con il virus.

Per sensibilizzare la popolazione sull’importanza della profilassi, l’AIOM ha realizzato la prima guida al vaccino anti-HPV che è già in distribuzione in tutte le Oncologie e nelle farmacie su tutto il territorio nazionale. Il progetto è stato reso possibile grazie al contributo incondizionato di Sanofi Pasteur MSD.

“Contenuto a carattere medico o sanitario proveniente da una esperienza personale dell’utente”

Ginecologia
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