
Il grado di proteinuria durante il periodo di follow-up è risultato il fattore di rischio più importante.
La proteinuria è ritenuto il più importante fattore di rischio per la progressione della nefropatia da IgA.
Lo scopo dello studio è stato valutare gli outcome a lungo termine e i fattori di rischio di prognosi infausta in caso di nefropatia da IgA infantile.
Sono stati inclusi nello studio 100 pazienti con diagnosi di nefropatia da IgA. I fattori di rischio per la progressione della malattia renale allo stadio terminale (MRST) e insufficienza renale cronica (IRC) sono stati analizzati utilizzando il metodo di Kaplan-Meier e l’analisi multivariata di Cox come modello di rischio proporzionale.
Il periodo di osservazione medio dei pazienti è stato di 11.8 anni. Dei pazienti, 12 sono passati a MRST e 17 hanno sviluppato IRC, rispettivamente. Le probabilità di sopravvivenza sono state del 90,0% a 10 anni e del 79,8% a 20 anni per la MRST; del 86,1% a 10 anni e il 72,3% a 20 anni per l’IRC. In particolare, i pazienti con proteinuria marcata e ipoalbuminemia durante il periodo di follow-up hanno mostrato prognosi estremamente sfavorevole. In questo gruppo, il tasso di sopravvivenza a 10 anni per MRST e IRC è stato del 40,6% e 20,8%, rispettivamente. All'analisi multivariata, la proteinuria al momento della diagnosi e la proteinuria durante il periodo di follow-up sono risultati fattori di rischio per MRST, mentre glomeruli con proliferazione mesangiale ≥50% e proteinuria durante il periodo di follow-up sono risultati fattori di rischio per l’IRC. I pazienti senza marcata proteinuria durante il periodo di follow-up non hanno sviluppato IRC e il 63% dei pazienti con proteinuria lieve durante il periodo di follow-up non hanno mostrato proteinuria all'ultima osservazione.
In conclusione, il grado di proteinuria durante il periodo di follow-up è risultato il fattore di rischio più importante per MRST e IRC.
Riferimenti bibliografici:
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Studio pubblicato sull'American journal of transplantation
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