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Troppi ricoveri e pronto soccorso per i bimbi: le nuove linee guida

Pediatria Redazione DottNet | 10/01/2017 18:47

Il 70% pediatri ne assiste otre 800, 5mln gli accessi annui al Ps

Meno ricoveri in ospedale per i bambini, visto che in Italia se ne contano quasi il doppio rispetto a altri Paesi europei. Più cure pediatriche territoriali per diminuire l'impatto sul Pronto Soccorso, a cui ogni anno accedono ben 5 milioni di bimbi, in genere nei giorni prefestivi e festivi e nel 90% dei casi con codice bianco o verde, ma 3 volte su 10 gestiti da medici per adulti. E' quanto emerge dallo schema di Linee di Indirizzo e della Rete dell'Emergenza-Urgenza pediatrica (clicca qui per scaricare il documento completo), elaborato da un tavolo di esperti coordinati dal Ministero della Salute.


    Secondo il

PDF" target="_blank">documento, che andrà all'esame della Stato-Regioni, l'Italia soffre di un eccessivo numero di centri di chirurgia pediatrica: in tutto 57, uno ogni 1,065 milioni di abitanti, a fronte di una necessità ottimale di uno a 2,5 milioni, mentre stenta ad affermarsi il day surgery pediatrico. Anche se in diminuzione, ancora molti i reparti di pediatria: 422 in tutto (nel 2013), ma in Toscana e Emilia Romagna sono solo 26, mentre in Sicilia 48 e Campania 37. Troppo alto anche il tasso di ospedalizzazione della popolazione sotto i 18 anni. A livello europeo è 35/40 per mille, in Italia al 65/70, ma con grande variabilità regionale: il minimo in Veneto il massimo in Puglia.

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    Di fatto il tanto ospedale corrisponde al poco territorio. Il 70% dei pediatri assiste oltre 800 bambini. Su 7mila pediatri di libera scelta, oltre la metà (52%) hanno tra 55 e 70 anni. Secondo le linee guida, per migliorare l'assistenza pediatrica il nodo è quindi l'integrazione ospedale-territorio sul modello h12 delle Aggregazioni Funzionali Territoriali, ovvero con assistenza continuativa almeno 12 ore al giorno. E' ritenuto infatti fondamentale per la gestione di nodi come la terapia del dolore, la cura di malattie rare e croniche, di neonati pretermine, bimbi migranti e con disabilità nello sviluppo. Tra i punti su cui porre attenzione, anche la Neuropsichiatria infantile e dell'adolescenza "al fine di garantire l'individuazione precoce dei disturbi psichici gravi".


    Il documento individua criteri standard per l'assistenza pediatrica, in cui le "cure primarie devono avere un ruolo centrale" e chiede alle Regioni di individuare "percorsi di formazione integrata del personale medico e sanitario coinvolto nelle cure pediatriche". Infine prevede un Comitato con funzioni di coordinamento e verifica delle azioni intraprese.

fonte: ministero salute

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