
Il 70% pediatri ne assiste otre 800, 5mln gli accessi annui al Ps
Meno ricoveri in ospedale per i bambini, visto che in Italia se ne contano quasi il doppio rispetto a altri Paesi europei. Più cure pediatriche territoriali per diminuire l'impatto sul Pronto Soccorso, a cui ogni anno accedono ben 5 milioni di bimbi, in genere nei giorni prefestivi e festivi e nel 90% dei casi con codice bianco o verde, ma 3 volte su 10 gestiti da medici per adulti. E' quanto emerge dallo schema di Linee di Indirizzo e della Rete dell'Emergenza-Urgenza pediatrica (clicca qui per scaricare il documento completo), elaborato da un tavolo di esperti coordinati dal Ministero della Salute.
Secondo il
Di fatto il tanto ospedale corrisponde al poco territorio. Il 70% dei pediatri assiste oltre 800 bambini. Su 7mila pediatri di libera scelta, oltre la metà (52%) hanno tra 55 e 70 anni. Secondo le linee guida, per migliorare l'assistenza pediatrica il nodo è quindi l'integrazione ospedale-territorio sul modello h12 delle Aggregazioni Funzionali Territoriali, ovvero con assistenza continuativa almeno 12 ore al giorno. E' ritenuto infatti fondamentale per la gestione di nodi come la terapia del dolore, la cura di malattie rare e croniche, di neonati pretermine, bimbi migranti e con disabilità nello sviluppo. Tra i punti su cui porre attenzione, anche la Neuropsichiatria infantile e dell'adolescenza "al fine di garantire l'individuazione precoce dei disturbi psichici gravi".
Il documento individua criteri standard per l'assistenza pediatrica, in cui le "cure primarie devono avere un ruolo centrale" e chiede alle Regioni di individuare "percorsi di formazione integrata del personale medico e sanitario coinvolto nelle cure pediatriche". Infine prevede un Comitato con funzioni di coordinamento e verifica delle azioni intraprese.
fonte: ministero salute
In una lettera aperta ai media, la Federazione Italiana Medici Pediatri denuncia il rischio di una medicina territoriale sempre più impersonale e burocratizzata. Un testo che apre anche interrogativi più ampi sul futuro dell’assistenza primaria
Dopo la dura presa di posizione dello SMI, anche SNAMI interviene in Commissione Affari sociali contro obblighi orari nelle Case di Comunità e modelli che “indeboliscono la libera scelta”
L’indagine della società scientifica dell’emergenza-urgenza fotografa un sistema ancora in forte sofferenza: sottorganico diffuso, boarding e ricorso stabile ai gettonisti
Avviato il confronto per il rinnovo 2025-2027: risorse fino a 1,5 miliardi a regime. Coinvolti oltre 590mila lavoratori del Ssn
Anche i pediatri di famiglia contestano l’impianto della bozza di riforma: “Rischia di compromettere autonomia professionale e rapporto fiduciario con le famiglie”
Dall’ipotesi di estendere l’assistenza fino ai 18 anni al tema delle carenze e delle Case di comunità: il sistema pediatrico si prepara a cambiare
Commenti