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Ricerca, 2 miliardi da Bruxelles e dall'industria farmaceutica

Medicina Generale Redazione DottNet | 01/08/2008 10:21

La Commissione europea e l'industria farmaceutica hanno lanciato un partnership mista dotata di 2 miliardi di euro per finanziare progetti nel campo della ricerca biofarmaceutica. Il partenariato tra Bruxelles e Federazione europea dell'industria e delle associazioni farmaceutiche (Efpia), battezzato 'Iniziativa per l'Innovazione medica' (Imi), punta a finanziare progetti di ricerca presentati da piccole e medie imprese, organizzazioni e università per superare le difficoltà che la ricerca farmacologica sta attraversando nel Vecchio Continente.

Dopo gli anni '90, spiega una nota diffusa a Bruxelles, l'Europa ha ceduto lo scettro di ''farmacia del mondo'' agli Stati Uniti e rischia di perdere posizioni, negli anni a venire, rispetto alle emergenti economie asiatiche. ''Un trend da capovolgere'', secondo il commissario Ue alla ricerca Janez Potocnik che ha aggiunto: ''Vogliamo essere i migliori sul campo e diventare campioni nella ricerca biofarmaceutica''. I 2 miliardi di cui è dotato l'Imi per il periodo 2008-2013 provengono per metà dall'esecutivo Ue, mentre il resto dei costi sarà coperto attraverso la fornitura di strutture e tecnologie da parte dell'Efpia, organizzazione ombrello che raduna alcune delle più grandi case farmaceutiche che operano in Europa come la Bayer e la Roche.

Già da quest'anno il settore della ricerca bio-farmacologica potrà usufruire di 123 milioni di euro per progetti legati a disturbi cerebrali, disordini del metabolismo e malattie infiammatorie, problemi che interessano milioni di europei.

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''Noi in quanto industria - ha riferito Arthur Higgins Presidente Efpia e rappresentante Bayer - ci prendiamo le nostre responsabilità e siamo pronti a fare la nostra parte per portare avanti l'innovazione medica, ma abbiamo bisogno di unire le forze con i nostri partner per superare difficoltà e ritardi nel portare avanti le ricerche farmaceutiche''. Oltre alla modernizzazione nello sviluppo delle medicine, l'Imi punta a frenare la fuga dei cervelli e risollevare il settore attraverso la produzione. L'industria farmaceutica e' una costola importante dell'economia europea producendo il 35% dei medicinali immessi sul mercato mondiale e con un fatturato di circa 161 miliardi di euro, il seconda al mondo solo agli Stati Uniti.

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